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A Rio il Giappone pensa già a Tokyo 2020

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A Rio il Giappone pensa già a Tokyo 2020

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Siamo solo al secondo giorno di gare alle Olimpiadi di Rio, fresche di inaugurazione, che già c‘è chi pensa ai prossimi Giochi. L’ospite del 2020 sarà Tokyo e i giapponesi hanno pensato di sfruttare l’occasione di Rio come una vetrina per il lancio dell’evento. Per farlo accolgono i turisti in una grande casa promozionale istallata nel cuore della città, la Japan House.

La portavoce dell’organizzazione di Tokyo 2020, Hikariko Ono, ci parla delle sue speranze:

“Le Olimpiadi del 1964 hanno trasformato completamente Tokyo e il Giappone. Mi piacerebbe che Tokyo 2020 avesse lo stesso effetto positivo. Non solo per il Giappone ma anche per il mondo. spero possa essere una delle edizioni più innovative della storia olimpica”

Tra le cose più innovative che si possono vedere a Japan House anche il modello dell’auto a idrogeno sviluppato da un costruttore giapponese che diventerà l’auto ufficiale dei prossimi Giochi, messa a disposizione dei partecipanti.

I progetti sono ovviamente già avviati. Ora bisogna cominciare con la promozione, ci spiega ancora Ono: “Inizieremo la campagna promozionale per Tokyo 2020 subito dopo Rio 2016. Attraverso diversi eventi legati ai Giochi vogliamo ispirare non solo i giovani giapponesi ma i giovani di tutto il mondo.”

I visitatori di Japan House sono invitati a tuffarsi nella cultura nipponica. Dalle tipiche marionette, ai kimoni tradizionali, agli alcolici come la birra, il whisky e il sakè.

Saranno ben 5 i nuovi sport che si andranno ad aggiungere al programma olimpico nel 2020: baseball e softball, karate, skateboard, arrampicata e surf.

E già tutti ci chiediamo quale sarà la location migliore per arrampicare e dove si riuscirà a surfare a Tokyo.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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