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Guerra all'Isil: Obama "non ci fermiamo"

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Guerra all'Isil: Obama "non ci fermiamo"

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Nel giorno del suo 55mo compleanno, il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama ha fatto il punto sulla lotta al terrorismo dopo il vertice al Pentagono del Consiglio della sicurezza nazionale sulla guerra al sedicente Stato Islamico.

Continueremo a combattere senza sosta, questo il messaggio lanciato dal capo della Casa Bianca: “Anche i leader dell’ISIL sanno che stanno continuando a perdere potere, e anche i loro seguaci sembrano sempre più consapevoli che potrebbero perdere il controllo su Mosul e Raqqa. Dobbiamo sconfiggere l’ISIL sul campo di battaglia ma la loro sconfitta militare non sarà abbastanza. Quindi, fino a quando la loro ideologia distorta persisterà, deviando la gente sulla strada della violenza, gruppi come l’Isil continueranno ad emergere e la comunità internazionale rischierà di finire in una spirale in cui sarà in grado di reagire solo superficialmente.

Obama ha poi risposto alle polemiche partite dal Wall Street Journal che ha accusato la sua amministrazione di aver pagato 1,7 miliardi di dollari all’Iran in cambio della liberazione di 5 ostaggi americani.

“Non paghiamo riscatti per la liberazione di ostaggi- ha chiarito Obama.- Ci sono diversi americani tenuti prigionieri in tutto il mondo. Incontro le loro famiglie e mi si spezza il cuore. Abbiamo istituito una sezione speciale di esperti che lavorano con queste famiglie e si occupano di cercare di liberare questi americani. E le famiglie sanno che la nostra politica è quella di non pagare riscatti”.

L’America manterrà alta la guardia, ha assicurato Obama che nelle prossime ore partirà per le vacanze estive con la sua famiglia.

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