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I giochi della speranza per il Brasile

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I giochi della speranza per il Brasile

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La torcia è arrivata a Rio, ma la luce che proietta sul Brasile è sinistra.

In realtà, le Olimpiadi che avrebbero dovuto contribuire a far fare un balzo in avanti al Brasile, potrebbero avere l’effetto contrario.

In molti avevano sostenuto che il Paese, e Rio in particolare, non fosse in grado di ospitare un evento simile. Se si aggiunge la peggior crisi economica che il Brasile attraversa da 80 anni a questa parte e gli scandali politici, la situazione rischia di diventare esplosiva.

Il processo di impeachment in corso per la presidente Dilma Roussef è giunto ormai alle battute finali.
Una vera telenovela politica che, stando a molti analisti, si concluderà all’inizio di settembre con la sua destituzione.

(La presidente è accusata di aver manomesso i bilanci statali nella campagna presidenziale del 2014, al fine di essere rieletta.) Il processo di destituzione si svolge sullo sfondo di una profonda crisi del Partito dei Lavoratori, coinvolto nello scandalo del colosso petrolifero Petrobras.

Michel Temer, presidente ad interim, dallo scorso 12 maggio, per il momento non ha preso alcun provvedimento né politico né economico.

Non solo impasse politica, ma anche morale, in Brasile.
Dove la violenza è aumentata vertiginosamente nella prima metà del 2016.

Ignacio Cano, sociologo:

“Il 2013 e 2014 sono stati anni negativi, il tasso di criminalità è cresciuto. Si è registrato un calo nel 2015 mentre il 2016 si sta rivelando drammatico per gli omicidi , furti e altri crimini”.

Oltre ai problemi di sicurezza, il Paese attraversa la peggior recessione dagli anni Trenta del secolo scorso, la crisi economica continuerà anche nel 2017, secondo le previsioni del FMI.

E come dimostrarono i mondiali di calcio del 2014, anche se i preparativi rimisero in moto attività e lavoro in vista della competizione, in seguito l’economia del Paese non ne beneficiò, registrando anzi un calo del Pil.

Il periodo di governo di Dilma Roussef, iniziato con l’esecutivo di Luis Inacio Lula da Silva, aveva creato delle attese incredibili.
Questo periodo sembra giunto alla fine, destinato a cadere come un castello di sabbia.

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