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Siria, uso di gas tossici: Damasco, Russia e ribelli si accusano a vicenda

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Siria, uso di gas tossici: Damasco, Russia e ribelli si accusano a vicenda

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Nel pieno dell’offensiva governativa siriana contro Aleppo, torna ad emergere l’accusa d’impiego di armi chimiche contro la popolazione civile. Una trentina di persone, tra cui donne e bambini, sono stati ricoverati nella regione nord-occidentale di Idlib con sintomi da intossicazione. Un tipo di sintomi che lascerebbe pensare all’uso di agenti gassosi a base di cloro.

Immediato lo scambio di accuse incrociato: il gas sarebbe stato usato nella zona di Saraqeb, proprio dov’erano in azione gli elicotteri russi, uno dei quali è stato abbattuto. Circostanza confermata dal Cremlino che sottolinea la morte dei 5 membri dell’equipaggio.

“Siamo al corrente dell’informazione” ha detto il portavoce del Dipartimento di Stato Americano John Kirby. “Ma non sono in grado di confermarne la fondatezza. Ovviamente stiamo cercando di approfondire al meglio la questione con i partner nella regione. E certamente se fosse vero, e non sto dicendo che lo sia, ma se fosse vero sarebbe molto grave”.

L’ipotesi avanzata dai gruppi ribelli e dalla popolazione locale che ad aver impiegato armi chimiche sia stata l’aviazione russa è esclusa categoricamente dal portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. Dopo la diffusione delle immagini del ricovero di persone intossicate, il regime di Damasco ha accusato a sua volta i ribelli che controllano l’Est di Aleppo di bombardamenti con gas tossici costati la vita ad almeno 6 persone.

I combattimenti nella città contesa tra forze governative e ribelli continuano a fare morti. Aleppo Est è sotto il controllo dell’esercito di Damasco, appoggiato dagli Hezbollah libanesi e dai Pasdaran iraniani. La parte Ovest della città resta in mano ai vari gruppi ribelli. Solo lunedì almeno 30 civili sono rimasti uccisi nelle aree di Aleppo controllate dalle forze di Damasco.

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