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Eurozona, bene l'attività economica, sale l'indice Pmi

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Eurozona, bene l'attività economica, sale l'indice Pmi

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Segnali positivi per l’economia europea. A luglio, l’attività del settore privato della zona euro ha segnato una crescita leggermente più alta del previsto.

Il Purchasing managers index composito è salito a luglio a 53,2 punti da 53,1 di giugno. E’ da metà 2013 che l’indicatore macroeconomico, sintesi di manifattura e servizi, resta sopra la soglia di 50 che divide la crescita dalla contrazione.

L’espansione è guidata dalla Germania, mentre in Francia prosegue lo stallo e il ritmo di crescita rallenta in Italia e Spagna.
La forte crescita dei servizi spinge a luglio l’attività del settore privato in Germania ai massimi dell’anno, ma si allenta l’ottimismo delle aziende dopo il voto britannico sulla Brexit. L’indice Pmi composito finale è salito a 55,3 da 54,4 di giugno. Il sottoindice dei servizi è salito ai massimi di due mesi a 54,4 da 53,7 di giugno.
In Francia supera la soglia dei 50 punti, segnando a luglio 50,1 punti da 49,6 di giugno.

Anche in Italia si è rafforzata l’attività del settore serviziin luglio, secondo mese consecutivo di crescita. L’indice Pmi servizi, elaborato da Markit/Adaci, è salito a 52 punti in luglio dai 51,9 del mese precedente, confermandosi sopra la soglia dei 50 punti che separa le rilevazioni di crescita da quelle di contrazione. L’Italia, terza economia della zona euro per dimensione, è uscita nel 2015 da un periodo di recessione triennale ma la crescita è nuovamente in rallentamento, tanto che sono in molti a dubitare che possa essere centrato l’obiettivo del governo di 1,2% per quest’anno.

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