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Rouen, migliaia di persone, cristiani e musulmani, a funerali padre Jacques

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Rouen, migliaia di persone, cristiani e musulmani, a funerali padre Jacques

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Cattolici e musulmani assieme, nella navata centrale della cattedrale di Rouen, per rendere l’estremo saluto a padre Jacques Hamel e fare muro assieme contro la violenza in nome della religione.

L’uccisione del curato di 86 anni, sgozzato una settimana fa durante la messa nella chiesa di Saint-Etienne-du-Rouvray da criminali che si sarebbero ispirati all’autoproclamato Stato Islamico, ha profondamente segnato l’opinione pubblica in Francia. Migliaia di persone, laici, atei e di ogni confessione, hanno partecipato alla funzione.

“Non sono cattolica, non sono credente, sono atea. Ma ritengo che fosse giusto essere qui oggi, è un gesto di rivolta, di ribellione contro il terrorismo” dice Maryline Chauvet, residente a Rouen.

“Come musulmano è importante che io sia qui oggi. È importante restare uniti, restare vicino ai miei compatrioti, ai fedeli, restare in comunione” dice Kamel Amiriou, venuto a onorare padre Hamel.

“Ho vissuto a Saint-Etienne-du-Rouvray e ho conosciuto padre Jacques” spiega un’altra fedele. “Sono rimasta molto colpita, profondamente colpita, è una cosa inaccettabile, prendersela con qualcuno che si dedica a fare il bene per gli altri”.

La funzione, che si è svolta con misure di sicurezza eccezionali, è il terzo, forte segnale consecutivo della volontà di unire le comunità religiose di Francia: la preghiera del venerdì cui hanno partecipato fedeli cristiani; la messa di domenica assieme ai musulmani e ora un’ennesimo messaggio di comunione interreligiosa.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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