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Relazioni tese tra Turchia e Germania

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Relazioni tese tra Turchia e Germania

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Sale la tensione tra Berlino e Ankara.

L’ultimo episodio in ordine di tempo risale a questa domenica, in occasione di una manifestazione pro Erdogan a Colonia, cui hanno partecipato migliaia di cittadini d’origine turca, simpatizzanti del presidente turco.

In quest’occasione, Erdogan avrebbe dovuto parlare ai manifestanti in collegamento satellitare, ma il discorso è stato vietato dalla Corte costituzionale, che temeva tensioni ulteriori in seno ai turchi della diaspora.

Ankara ha qualificato inaccettabile la decisione della Corte, il ministro della Giustizia turco Bekir Bozdag in un tweet ha scritto: è un provvedimento scorretto e illegittimo, una vergogna per la democrazia e la giustizia.

I rapporti tra Germania e Turchia risalgono al tempo dell’impero ottomano e tedesco. Buoni rapporti, che hanno portato circa 3 milioni dei turchi della diaspora, a trovare in Germania una seconda patria.

E sono moltissimi i discendenti turchi che sostengono la politica di Erdogan e che accusano il movimento di Gülen, accusato di essere la mente del fallito golpe, di essere più pericoloso dello stesso Isil.

“Molti media in Germania, non riescono a capire che tutto questo sta accadendo a causa di Gülen; consiglio ai media tedeschi di informarsi meglio, prima di dire stupidaggini”.

Circa 3 milioni di turchi vivono in Germania, molti fanno parte della seconda generazione ma il legame con i Dardanelli è ancora fortissimo.

La Germania, vera artefice dell’accordo tra Unione europea e Turchia sulla questione migranti, condanna però la repressione di Ankara dopo il fallito golpe:

Steffen Seibert, portavoce del governo tedesco:

“Sulla volontà di reintrodurre la pena di morte, come annunciato da Ankara, la Germania e l’Unione europea sono categoriche: un Paese che contempla pena capitale non può far parte della famiglia europea. E la cosa potrebbe anche significare la fine dei negoziati di adesione”.

Le buone relazioni tra Ankara e Berlino sono state messe già a rischio dal voto di giugno del Bundestag sul riconoscimento del genocidio armeno.

Ancora prima il comico tedesco Jan Böhmermann aveva fatto dell’ironia sul presidente turco, poco apprezzata da quest’ultimo.

La Turchia ha chiesto la settimana scorsa alla Germania l’estradizione dei membri della rete del predicatore Gulen.
La decisione di Berlino su questo punto potrebbe determinare il futuro delle relazioni tra i due Paesi. E non solo.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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