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I sei principali ricordi olimpici

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I sei principali ricordi olimpici

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Euronews mette in moto la macchina del tempo per cercare i momenti indimenticabili della storia delle Olimpiadi.

Nadia Comaneci, Giochi di Montreal

Comaneci è stata una delle stelle dei Giochi di Montreal. La rumena ha fatto la sua prima apparizione alle parallele asimmetriche con una performance impeccabile, ricevendo un 10, fino ad allora giudicato impensabile, tanto che il tabellone dei punti non aveva previsto un tale punteggio e si fermava a 9,99. La 14enne fece registrare altri sei punteggi pieni vincendo l’oro begli all-around, parallele asimmetriche e trave.

Emil Zatopek. Helsinki Games

Emile Zatopek è stato uno dei grandi specialisti del fonfdo. Ai Giochi di Londra del 1948 ha vinto l’argento nei 5000 metri e l’oro nei 10.000. Il suo rivale, Jim Peters, era così deluso per aver perso i 10.000, che decise di correre la maratona, visto che Zatopek non ne aveva mai corso una.

Ma Zapotek dopo un’ora di gara ha chiesto Peters: “È troppo veloce questo ritmo ?” “No”, ha detto Peters. “Non è abbastanza veloce.” Il Britannico in seguito ha ammesso che il ritmo andava bene, ma che stava solo scherzando con il corridore ceco. Ma Zatopek gli credette e aumentò il ritmo. Quella fu l’ultima volta Peters lo vide. L’inglese alla fine chiuse la gara davanti a tutti. Zatopek ha tagliato il traguardo con la folla che cantava il suo nome. Aveva battuto il record mondiale di oltre sei minuti. Aveva anche vinto i 5000m e i 10000m ai Giochi di Helsinki. Ha assicurato una tripletta che non è mai stata eguagliato o battuta nella storia dei Giochi.

Dick Fosbury Mexico Games

Nel 1960, il salto in alto di solito comprende due tecniche: la primo è il salto a forbice, la seconda è la variante a faccia in giù.

Un anno prima delle Olimpiadi del 1968 era classificato 61° al mondo, arrivò alla manifestazione praticamente sconosciuto, ma
si impadroní della medaglia d’oro grazie a una nuova forma di salto, che avrebbe rivoluzionato la disciplina.

Jesse Owens Berlin Games

Ai Giochi di Berlino, Jesse Owens era già detentore del record mondiale nei 100, 200 e salto in lungo.
Nei 100m corse il suo tempo più lento pur vincendo la semifinale. In finale, ha spazzato via la grande speranza tedesca Erich Borchmeyer sulla strada per la medaglia d’oro.
Il salto in lungo fu meno semplice, ma riuscì ugualmente a imposrsi sul tedesco, Luz Long, col quale condivise il giro d’onore fnale.

L’americano passeggia nei 200m finale col tempo di 20,7 secondi.Vince sua quarta medaglia d’oro nella staffetta 4×100m.
Si narra spesso che Hitler si precipitò repentinamente dall’arena di Berlino a causa delle performance di Owen.

Fanny Blankers-Koen, London 1948

Erano grandi le attese per l’atleta olandese dopo che aveva stabilito il suo primo record del mondo nel 1938, ma vi poté partecipare solo dopo la seconda guerra mondiale, quando aveva già 30 anni ed era madre di due figli.
Ma questo non le ha impedito di vincere sui 100 metri col tempo di 11,2 secondi. Poi ha raddoppiato il suo bottino prendendo l’oro nella finale degli 80m, i 200m donne in un tempo di 24,4 secondi. E infine ha vinto il suo quarto 4×100.

Blankers-Koen è stata il primo atleta olandese a vincere un titolo olimpico, la prima donna a vincere quattro medaglie d’oro, e il primo a farlo in un unico gioco.
E’ stata eletta atleta femminile del 20° secolo dall’Associazione Internazionale delle Federazioni di Atletica, nel 1999.

Mark Spitz Monaco di Baviera 1972

Quattro anni prima, lasciava i Giochi del Messico con appena due medaglie (bronzo nei 100m Freestyle e l’argento nei 100m farfalla).
A Monaco di Baviera ha vinto sette medaglie d’oro e infranto sette record mondiali.
L’americano è stato al primo posto del podio per i 100m stile libero, 100m farfalla, 200m farfalla, 200m stile libero, 4×100m stile libero, 4×100m mista e freestyle 4×200m. Nessuno aveva mai sostenuto sette medaglie in un unico gioco. O meglio, Michael Phelps a Pechino nel 2008.

Altri grandi momenti:

MICHAEL PHELPS@BEIJING

CARL LEWIS @LOS ANGELES

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