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Turchia, Erdogan attacca gli Stati Uniti: "Ospitate il golpista"

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Turchia, Erdogan attacca gli Stati Uniti: "Ospitate il golpista"

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Recep Tayyip Erdogan contro gli Stati Uniti, accusati di ospitare la presunta mente del fallito golpe dei militari del 15 luglio, il predicatore Fethullah Gulen. Oltre 60mila persone tra giudici, insegnanti, funzionari pubblici e soldati sono stati sospesi, arrestati o messi sotto inchiesta dalle autorità di Ankara perche ritenuti simpatizzanti dei golpisti.

“Invece di ringraziare questa nazione che ha fermato il colpo di stato in nome della democrazia, prendi le parti dei golpisti. Oltretutto, l’autore del golpe è nel tuo Paese”, ha tuonato Erdogan.

Il riferimento è al generale degli Stati Uniti Joseph Votel che ha espresso preoccupazione per l’indebolimento dell’esercito di Ankara nella lotta all’Isil dopo il giro di vita dei militari. “Chi sei tu? Stai al tuo posto”, lo ha ammonito Erdogan.

“Se gli Stati Uniti si ostinano a non estradare Gulen commettono un grosso errore” aveva già detto il presidente turco avvertendo i paesi stranieri a non interferire con gli affari interni della Turchia. Erdogan ha prolungamento per tre mesi lo stato di emergenza, il suo obiettivo è ora controllare l’esercito e i servizi segreti.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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