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Presidenziali Usa: la "svolta" di Hillary

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Di Euronews
Presidenziali Usa: la "svolta" di Hillary

<p>Entrata nella storia con l’investitura ufficiale a candidata democratica alla Casa Bianca, Hillary Clinton riprenderà il tour elettorale negli Stati Uniti che fra 100 giorni sceglieranno il prossimo presidente.<br /> Assieme al candidato alla vicepresidenza Tim Kaine visiterà Ohio e Pennsylvania, due Stati colpiti dal declino dell’industria.</p> <p>Alla convention di Philadelphia, l’ex segretaria di Stato ha ribadito l’importanza delle vicende statunitensi per il resto del mondo e ha ripetuto lo slogan della sua campagna, “più forti insieme”.</p> <p>Clinton ha promesso di essere la presidente di tutti, democratici, repubblicani, indipendenti. Un messaggio agli elettori del campo avverso e ai sostenitori di Sanders.</p> <p>Joanna Gill: “Siamo ora con Stefan Grobe per discutere gli alti e i bassi della Convention democratica a Filadelfia. Parliamo di Hillary Clinton. La prima donna nominata da un grosso partito, come candidata presidenziale. La Clinton ha fatto la storia. È riuscita a far passare il messaggio che non ci siano limiti. Molte donne non sono però a proprio agio a dire: voto per lei. Perché?” </p> <p>Stefan Grobe: Credo che lo splendido intervento che ha fatto possa aver cambiato l’opinione di molte elettrici. Non ho mai visto così tante donne piangere. Prima durante l’intervento del presidente Obama, e poi durante quello di Hillary. La Clinton era percepita come parte dell’establishement. Quando però guardavate le facce di molti delegati-donna la scorsa notte, con gli occhi pieni di lacrime, credo che il risultato storico si sia visto per la prima volta”. </p> <p>Joanna Gill: “Adesso potrebbe guadagnare il voto dell’elettorato femminile, ma all’inizio della convention è stata criticata dai supporters di Bernie Sanders. Riuscirà ad ottenere il loro voto?” </p> <p>Stefan Grobe: “È una delle sfide che è chiamata a vincere. Nei prossimi tre mesi camminerà su di una linea molto sottile e dovrà convincere elettori disamorati sia di Sanders che repubblicani. Non credo che vedremo Hillary Clinton andare molto a sinistra. Sebbene abbia ripreso molti dei punti di Sanders e dei supporters alla sinistra del partito. Vuole putare a conquistare molti repubblicani scontenti del loro candidato. Credo che vedremo questa nuova tattica a partire dai dibattiti presiedenziali di settembre. Vedremo uno scontro di culture. Sarà una campagna piena di colpi sotto la cintura”. </p> <p>Joanna Gill: “Lo scandalo delle email è stato il tallone d’Achille di Hillary Clinton, e la convention ha portato alla luce un altro scandalo. Credi che la Clinton sarà in grado di controllare questi problemi?” </p> <p>Stefan Grobe: “Credo di sì. Ciò che è chiaro adesso, è che l’America ha una scelta fra due visioni diverse del mondo. Secondo i repubblicani il Paese è in pieno caos e il crimine la fa da padrone. I bei giorni sono alle spalle. Se invece ascoltate i democratici, il Paese offre speranza, nuove idee, energia ed è su questo che Hillary Clinton cercherà di lavorare. Certo i repubblicani tireranno fuori la storia delle emai, ma non sarà questo a decidere le elezioni. La gente ha ascoltato questa storia per un anno e non è uscito nulla di sostanziale”. </p> <p>Joanna Gill: “Bene grazie per adesso. Stefan grazie per queste considerazioni sulla corsa alla presidenza”.</p>