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Siria: corridoi umanitari attorno ad Aleppo. Insorti non ci credono

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Siria: corridoi umanitari attorno ad Aleppo. Insorti non ci credono

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Il governatore di Aleppo, nel nord della Siria, ha annunciato l’apertura di corridoi umanitari per i civili che si trovano nei quartieri nella parte est della città fuori dal controllo governativo, ma sotto assedio da parte dei lealisti.

Il governatore della città siriana, ha precisato che i corridoi sono stati aperti nella zona di Ashrafiye ma che i civili hanno difficoltà di uscire.

Questa operazione è organizzata in modo congiunto con Mosca, ma alcuni sospettano che si tratti di una operazione militare dei russi travestita da operazione umanitaria. Un’accusa che Mosca rispedisce al mittente. Dice il ministro della difesa di Mosca, Sergei Shoigu: “Aleppo e i quartieri esterni sono in una situazione umanitaria difficile. Suggeriamo che le organizzazioni umanitarie si uniscano a questa operazione”.

Saranno formati tre corridoi per gli abitanti che vogliono lasciare la città e per
chi vuole deporre le armi e un quarto corridoio per i miliziani. Questo dopo che appena mercoledì il governo siriano aveva annunciato di aver chiuso l’assedio attorno ad Aleppo est, la zona fuori dal controllo governativo dove rimangono intrappolati circa 200mila civili e ha invitato gli insorti ad arrendersi.

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