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L'attentatore di Ronald Reagan libero dopo 35 anni di ospedale psichiatrico

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L'attentatore di Ronald Reagan libero dopo 35 anni di ospedale psichiatrico

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L’attentatore di Ronald Reagan sarà rilasciato dopo 35 anni di reclusione in un ospedale psichiatrico. Secondo il giudice federale che ha preso la decisione, l’uomo non è più pericoloso, né per sé né per gli altri.

Il 30 marzo 1981, John Hinckley – un ragazzo di 26 anni cresciuto in una famiglia molto agiata – tenta di assassinare l’allora presidente degli Stati Uniti d’America. Lo aspetta fuori dall’hotel Hilton a Washington e fa fuoco: un proiettila rimbalza sull’auto presidenziale e colpisce Reagan a un polmone. Altre pallottele feriscono tre uomini della Casa Bianca: uno di loro, il segretario di Reagan James Brady, rimarrà paralizzato. Catturato immediatamente, Hinckley sarà processato e dichiarato non colpevole per infermità mentale: Hinckley è un depresso con manie ossessive. In particolare, è ossessionato da Jodie Foster, che ha visto recitare in Taxi Driver Con il suo gesto estremo vuole attirare la sua attenzione.

Il processo dura otto settimane. Il verdetto di non colpevolezza suscita un’ondata di proteste e un attivismo che porterà a modificare le leggi fino a rendere sempre più difficile la difesa per infermità mentale.

Dopo 35 anni di detenzione e di cure, Hinckley – che oggi ha 61 anni – tra qualche giorno sarà rimesso in libertà e vivrà con la madre novantenne in Virginia. Se osserverà alcune restrizioni prestabilite, dopo 18 mesi non sarà più sottoposto a controlli e potrà andare a vivere da solo.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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