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Fiori e candele a Saint-Etienne-du-Rouvray per padre Jacques, il prete ucciso in chiesa

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Fiori e candele a Saint-Etienne-du-Rouvray per padre Jacques, il prete ucciso in chiesa

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Una marcia in omaggio a padre Jacques, l’anziano sacerdote sgozzato in chiesa a Saint-Etienne-du-Rouvray da due ragazzi nati in Francia e radicalizzati dall’Isil, si terrà domani e partirà dal municipio della cittadina normanna. Ma già da questa mattina tanti cittadini hanno lasciato fiori e candele e si sono messi in fila per firmare il registro di condoglianze del Comune.

“E ‘difficile ammetterlo, ma abbiamo paura. Questo genere di cose che sta accadendo in tutto il mondo. Non c‘è sicurezza, da nessuna parte. Spero che la situazione si calmi. Spero che le persone siano ragionevoli. Non possiamo fare queste cose. Non è giusto”, dice Mulas Arbanu.

La gente in Francia comincia ad avere paura. I rappresentanti religiosi, ricevuti questa mattina all’Eliseo, hanno chiesto di rafforzare la sicurezza nei luoghi di culto.

E sempre all’Eliseo si è tenuta una riunione del Consiglio di sicurezza alla quale hanno partecipato, oltre al presidente Hollande e al premier Valls, anche il capo dell’Esercito francese, il generale Pierre Le Jolis de Villiers de Saintignon, e il ministro della Difesa Jean-Yves Le Drian.

“Aggiungeremo quasi 23.500 riservisti della polizia militare alle forze che normalmente sono mobilitate sul territorio al fine di garantire il normale svolgimento degli eventi”, ha detto il ministro dell’Interno Bernard Cazeneuve.

I giornali locali erano in edicola con edizionj speciali, ma il volto di padre Jacques era la foto delle prime pagine dei principali quotidiani di tutto il mondo.

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