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La Baviera chiede più risorse contro la "nuova dimensione" del terrorismo

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La Baviera chiede più risorse contro la "nuova dimensione" del terrorismo

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La Baviera cerca di tornare alla calma dopo gli attentati del weekend. Ma è difficile dimenticare il ragazzo che ha ucciso nove persone in un centro commerciale a Monaco venerdì sera e il rifugiato siriano che si è fatto esplodere domenica ad Ansbach e ne ha ferite quindici.
Il governo locale promette sicurezza ai cittadini. “In Germania è arrivato il terrorismo islamico e la gente giustamente si aspetta che affronteremo la situazione con coraggio”, ha detto il primo ministro bavarese Horst Seehofer in conferenza stampa.

La questione dei rifugiati è al centro del dibattito nel Paese. Il goverlo locale di Monaco parla di “nuova dimensione del terrorismo islamico” e chiede a Berlino più controlli alle frontiere e più risorse per l’intelligence. Seehofer sui profughi chiede una verifica supplementare.

Ma che cosa pensano i cittadini?

“Certo che ci pensiamo molto al terrorismo, soprattutto quando si hanno bambini. Avrebbe potuto andare molto peggio, per esempio, perché il festival di Altstadtfest è completamente aperto, non è transennato. Le misure di sicurezza erano buone credo. Ma non siamo ancora tornati alla normalità”, dice Michel Arnold, un abitante di Ansbach.

“Tutto può succedere. Ma non si può dire di no ai rifugiati, non potete venire da noi, perché nel loro Paese sono perseguitati e non possono essere sicuri. Quindi è meglio quando vengono da noi”, dice Lukas Kreschnak, studente.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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