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Uber non paga le ferie e i suoi autisti gli fanno causa nel Regno Unito

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Uber non paga le ferie e i suoi autisti gli fanno causa nel Regno Unito

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Uber sotto accusa nel Regno Unito. Le solite proteste dei taxisti? Niente affatto. Stavolta sono gli stessi conducenti di Uber a salire sullo scranno e a fare causa alla multinazionale americana perché le ferie e i giorni di malattia non sono retribuiti.

Uber risponde che i suoi 30mila affiliati nel Regno Unito godono di ampia libertà sull’orario di lavoro e ricevono uno stipendio più alto del minimo.

Se la magistratura darà ragione ai due autisti, per Uber si potrebbe aprire un fronte interno molto caldo, dopo le proteste di massa delle black cab qualche mese fa.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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