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Sparatoria contro la polizia a Baton rouge: diversi killer ancora in fuga

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Sparatoria contro la polizia a Baton rouge: diversi killer ancora in fuga

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Un portavoce della polizia di Baton rouge, ha confermato che erano più di uno gli uomini che hanno aperto il fuoco contro dei poliziotti nella città della Louisiana, nel sud degli Stati uniti. Uno è stato ucciso, gli altri, forse due, sono ancora in fuga.

Il bilancio dato dalla polizia è di tre agenti uccisi e altri tre feriti.

La sparatoria è avvenuta vicino a una stazione di polizia.

Caduti in un’imboscata

Si è trattato di una vera e propria imboscata contro le forze dell’ordine. Gli abitanti sono stati invitati a restare in casa, al riparo e a comunicare eventuali informazioni utili alle indagini.

La polizia starebbe presidiando, in armi, l’ospedale in cui sono stati ricoverati gli agenti feriti.

Il commando era vestito di nero, ha agito a volto coperto e utilizzando fucili d’assalto.

In precedenza si era parlato di un afroamericano, ma la notizia non è stata confermata.

La pista razziale non è confermata

Comunque a Baton rouge, il 5 luglio, era stata teatro dell’uccisione di Alton Sterling, un venditore ambulante afroamericano di 37 anni morto sotto il fuoco di un poliziotto. Il suo decesso aveva dato il via a una nuova ondata di manifestazioni contro la brutalità della polizia nei confronti dei neri americani.

Il giorno successivo c’era stato ancora un morto afroamericano per mano della polizia in Minnesota e in reazione, la spedizione punitiva di un giovane nero che aveva ucciso cinque agenti a Dallas.

Se il carattere razziale di questa sparatoria dovesse confermarsi, si confermerebbe anche il precipitare della crisi fra comunità negli Stati uniti, a pochi giorni dal discorso fatto dal presidente Barack Obama alle esequie dei poliziotti uccisi a Dallas, in Texs. Il quell’occasione il capo della Casa Bianca aveva esortato il paese all’unità.

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