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Mohamed Bouhlel: vita e misteri del killer di Nizza

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Mohamed Bouhlel: vita e misteri del killer di Nizza

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Ma chi era Mohamed Bouhlel?, il killer di Nizza, originario della Tunisia, che è riuscito a guidare per ben due chilometri in mezzo alla folla mentre attorno a lui morivano uomini, donne e bambini, travolti dal camion che l’assassino aveva affittato. Era davvero un radicale come affermato dal ministro dell’interno francese Cazeneuve?

Secondo alcuni si trattava di una persona che non viveva certo secondo i precetti dell’Islam. Depresso, in pessime condizioni finanziarie, separato dal 2012, con tre figli piccoli a carico, campava di lavoretti e piccoli furti, come confermato da un vicino: “Viveva nel quartiere, era separato, sempre sulla sua bicicletta. Andava in spiaggia fumava marjuana e rubava biciclette”.

Un piccolo delinquente secondo alcuni. La stampa britannica ha però pubblicato un’intervista del fratello dell’uomo che afferma come Mohammed avesse mandato alla famiglia una somma vicina ai 100.000 euro.

Sempre il fratello, davanti alle telecamere che lo hanno raggiunto nella provincia tunisina, ha però aggiunto come la famiglia non si aspettasse una cosa del genere. Un vero e proprio fulmine a ciel sereno

L’unico radicale in famiglia sembrava essere il padre, ritenuto vicino agli ambienti dell’estremismo islamico ed iscritto al partito di orientamento islamico Ennadha. Per il resto Bouhlel era sconosciuto alla polizia come estremista. Quell’invio di denaro però, se venisse confermato, sembra sospetto.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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