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Golpe Turchia: la vendetta del "sultano"

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Golpe Turchia: la vendetta del "sultano"

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E dopo gli arresti a seguito del fallito golpe comincia il repulisti in Turchia. Quasi 3000 finori le persone arrestate mentre i morti sono almeno 265, i feriti oltre 1400. In tutto il Paese sono stati fatti arresti e molti ufficiali sono stati sollevati dagli incarichi.

Il repulisti del Presidente Erdogan continua anche in altri ambiti. Il massimo organismo turco di controllo dei magistrati e procuratori ha sollevato dall’incarico 2.745 giudici in tutto il Paese. L’accusa è quelli avere rapporto con il religioso Gülen, un tempo alleato di Erdogan, ma ora suo acerrimo rivale.

“Un’ombra nella storia della Turchia moderna”, ha definito questo golpe il premier Binali Yildirim.

I militari golpisti accusavano fra l’altro Erdogan di aver abbandonato il cammino laico per arrivare a introdurre la legge islamica nel Paese. Ora la reazione del presidente potrebbe essere durissima e l’epurazione nella magistratura ne è una prova.

La pena di morte è stata abolita, ma lo stesso Yildirim ha ventilato il fatto che si potrebbero discutere, in caso di eventi straordinari come un golpe, delle misure speciali. E di questo potrebbe discutere il Parlamento in seduta straordinaria.

Ankara ha inoltre chiesto l’estradizione di quegli ufficiali riparati in Grecia che hanno domandato asilo politico. Per la Turchia però, sono criminali golpisti e andrebbero processati in patria.

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