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Attacco di Nizza. La morte davanti all'Hotel Negresco

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Attacco di Nizza. La morte davanti all'Hotel Negresco

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Le autorità italiane stanno ancora completando le verifiche per escludere la presenza di connazionali fra le vittime dell’attacco di Nizza. Molte infatti delle persone presenti al momento del fatto erano stranieri in vacanza.

Come Lawrence, 32 anni, inglese:

Abbiamo visto un camion che camminanva lungo la promenade andava probabilmente a 50-60 km all’ora, sbandando. Non sapevamo cosa fare così ci siamo messi a corre avanti e indietro, come facevano tutti gli altri, a un certo punto abbiamo deciso, beh, ho deciso, di saltare dal muro della promenade, atterrando sul cemento, che era un po’ più in basso di quanto mi aspettassi. Quindi mi sono ferito a un un polso. Ma siamo stati molto molto fortunati.

La Francia è stata colpita in una giornata simbolica, la festa nazionale, e, in piena estate, in un luogo simbolico, la Costa azzurra, culla del turismo balneare francese.

In questa foto le persone che si sono rifugiate nell’hotel Negresco.

Fidel Pavlenko , uno dei nostri inviati a Nizza:

L’Hotel Negresco, qui dietro di me, è uno dei simboli del lusso della riviera francese ed è stato testimone di un orrore indicibile. La zona resta sempre isolata dalla polizia alla ricerca di elementi utili all’indagine. Con oltre 80 morti, questo posto è cambiato per sempre.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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