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Pokemon Go, il gioco virtuale campione di download arriverà in Italia entro fine luglio

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Pokemon Go, il gioco virtuale campione di download arriverà in Italia entro fine luglio

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La Pokemon mania è ritornata. E gli appassionati di videogiorchi e realtà virtuali hanno un’altra ossessione.

Il merito (o la colpa) è di “Pokemon Go”, la nuova applicazione gratutita, targata Nintendo lanciata il 6 luglio e già campione di download: finora è stata scaricata 7,5 milioni di volte, generando incassi da 1,6 milioni di dollari al giorno.

Pokémon Go è un gioco che consiste nel dare la caccia ai personaggi del cartone come il famosissimo Pikachu che si trovano in una realtà aumentata. Tecnicamente, il gioco è possibile grazie al connubio Gps-fotocamera. I giocatori, attraverso il proprio smartphone, potranno andare alla ricerca dei pokemon, che si trovano ovunque. I mostriciattoli, una volta catturati, potranno essere venduti, scambiati e usati per combattimenti online con altri giocatori.
I giocatori sono chiamati “allenatori”.

Sviluppato da Niantic, una start up di Google-Alphabet in collaborazione con Nintendo e Pokemon Company, sta catturando la passione di migliaia di utenti, basti pensare che sono già 21 milioni quelli attivi.

Negli Stati Uniti sta già spopolando e non solo tra i giovanissimi: è più usata perfino di WhatsApp e Snapchat.

La app, al momento, è scaricabile in versione ufficiale solo in tre Paesi: Stati Uniti, Australia e Germania.
In Italia l’uscita, inizialmente prevista per il 15 luglio, potrebbe slittare a fine mese a causa di alcuni inconvenienti tecnici. Nel nostro Paese, solo gli utenti Android hanno la possibilità di provarla in anteprima.

Solo divertimento e intrattenimento o c‘è anche qualche pericolo? Dopo il boom, arrivano anche i primi
grattacapi riguardanti privacy e sicurezza.

I rischi sono innanzitutto quelli legati alla privacy. Pokemon Go garantisce pieno accesso a quasi tutte le informazioni degli utenti titolari di un account Google: dalla posta elettronica alle foto. Poi, ci sono i problemi legati alle versioni non ufficiali, con il pericolo di malware e virus.

Per quanto riguarda gli effetti provocati sui giocatori, la realtà aumentata può farci dimenticare dalla realtà vera. Chi gioca infatti si distrae, al punto di provocare incidenti. Tanto che il Dipartimento di Polizia di New York ha sentito la necessità di lanciare un allarme: ricordate – ha detto – che mentre giocate, siete ancora nel mondo reale.

Ma c’è anche chi si approfitta della distrazione per commettere reati.

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