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Isole contese: L'Aja dà ragione alle Filippine. Pechino: "Sentenza è carta straccia"

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Isole contese: L'Aja dà ragione alle Filippine. Pechino: "Sentenza è carta straccia"

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Le pretese di sovranità delle Filippine nel Mar Cinese Meridionale sono prive di fondamento. Questa è la risposta del governo cinese alla sentenza della Corte permanente arbitrale dell’Aja che stabilisce che la Cina non ha alcun diritto storico sulle isole del Mar Cinese Meridionale e che ha violato la sovranità delle Filippine costruendo atolli artificiali. L’arbitrato inappellabile della Corte dell’Aja in pratica demolisce la “linea dei nove punti”, ossia le zone che Pechino rivendica in un’area ricca di gas naturali e di petrolio, considerata strategica. E, mentre la tensione è alle stelle, nelle Filippine si festeggia.
L’avvocato che ha presentato ricorso per le Filippine, Paul Reichler, spiega: “Se la “linea dei nove punti” è illegale nei confronti delle Filippine , come la Corte ha stabilito oggi, allora significa che è illegale anche nei confronti di Indonesia, Vietnam, Malesia e gli altri stati nel Mar Meridionale Cinese”.

La “linea dei nove punti” sulla quale Pechino rivendica la sovranità sulle isole, è una zona enorme di almeno 3,5 milioni di km quadrati. Il governo di cinese, infatti, da quasi 60 anni rivendica il 90% delle acque da cui transitano ogni anno merci e materie prime per oltre 5mila miliardi di dollari. Ma la tensione è altissima, oltre a quella diplomatica anche quella sul campo: si sono ripetuti infatti episodi di scontri tra imbarcazioni filippine e cinesi.

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