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Siria, il ministro degli Esteri francese: "Urge una soluzione politica"

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Siria, il ministro degli Esteri francese: "Urge una soluzione politica"

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Hanno ancora abbastanza riserve di generi di sopravvivenza i ribelli che occupano diverse aree di Aleppo. Possono resistere ancora per settimane all’assedio delle forze del governo siriano che sono riuscite ad isolarli, praticamente dividendo a metà la città.

Le forze di Assad, supportate da alleati tra cui i libanesi di Hezbollah e le forze aeree russe, sono riuscite a prendere il controllo della strada principale nell’area controllata dai ribelli, rendendo così impossibile muoversi per migliaia di persone che risiedono in quelle zone.
Damasco si avvicina quindi sempre più al suo obiettivo di circondare ed isolare i quartieri di Aleppo in mano ai ribelli, costringendoli alla resa.

Il ministro degli Esteri francese, Ayrault,in visita martedì in Libano, ha parlato dell’estrema urgenza di trovare una soluzione al conflitto: “E’ una situazione di assoluta emergenza. Questo cessate il fuoco deve verificarsi in modo che l’inviato speciale della Nazioni Unite in Siria, Staffan De Mistura, possa fare il suo lavoro. Oggi non è nelle condizioni di poterlo fare. Il nostro obiettivo è chiaro: non ci sarà una soluzione militare in Siria; può esserci soltanto una soluzione politica. Dobbiamo rafforzare la nostra cooperazione con tutte le parti che possono dare un contributo”.

Intanto ad Ahsem, nella provincia di Idlib, 3 persone tra cui un bambino, sono rimaste uccise in un bombardamento aereo che ha colpito in pieno un ospedale da campo.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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