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Sud Sudan, le violenze si intensificano: l'Onu invoca lo stop

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Sud Sudan, le violenze si intensificano: l'Onu invoca lo stop

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I morti sarebbero già oltre 250. Gli scontri iniziati due giorni fa continuano ad intensificarsi in Sud Sudan. Anche questo lunedì nella capitale infuriano i combattimenti con l’artiglieria pesante. In un tweet, la missione Onu a Giuba parla di scontri a fuoco nell’area dell’Un House. All’unanimità il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha chiesto l’immediata cessazione delle violenze:

“I membri del Consiglio di Sicurezza hanno insistito sul fatto che gli attacchi contro i civili e i siti dell’Onu possono essere considerati come crimini di guerra – ha affermato Koro Besso -il Consiglio di sicurezza è pronto ad aumentare il contingente della Missione in Sud Sudan, UNMISS per permettere alla comunita internazionale di far fronte al problema”.

Almeno un casco blu cinese ha perso la vita e alcuni caschi blu ruandesi sono rimasti feriti. Il motivo della ripresa della guerra civile non è noto, si affrontano da una parte le truppe governative del presidente Salva Kiir e i ribelli fedeli al vicepresidente Riek Machar. Gli scontri hanno provocato una grave crisi umanitaria nel Paese, poverissimo nonostante le ingenti riserve petrolifere.

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