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Massacro a Dallas: la personalità del killer,

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Massacro a Dallas: la personalità del killer,

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Una personalità borderline, un solitario rispedito a casa anzitempo dall’Afghanistan, considerato la pecora nera della sua unità, che si è radicalizzato una volta in patria. Si va delineando la figura di Micah Xavier Johnson, il killer di Dallas, ucciso al termine di una discussa operazione di polizia dopo che aveva freddato 5 poliziotti.

Ascoltando le dichiarazioni del capo della polizia di Dallas il pensiero va alla libera circolazione di armi nel Paese e all’ingrato compito dei poliziotti: “Io e la mia”, ha detto David Brown, “famiglia abbiamo ricevuto molte minacce subito dopo la sparatoria. E questa sensazione d’insicurezza si va diffondendo e aumenta in tutta la nazione”.

Ovviamente di questa situazione di estrema tensione fra le forze dell’ordine e alcune minoranze, ne ha approfittato Donald Trump che ha dichiarato la sua vicinanza alla polizia. “I poliziotti sono l’unica cosa che ci separano dal caos toale e dalla distruzione del nostro Paese come lo conosciamo. Dobbiamo smetterla con questa ostilità verso la polizia e verso tutte le forze dell’ordine. Adesso”.

Trump ha rotto quella sorta di tregua mediatica a cui si era attenuta Hillary Clinton. Il tycoon conservatore si è anche scagliato contro quella che ha definita la debole leadership di Obama. Mentre migliaia di cittadini continuano a portare fiori sul luogo della sparatoria che ha trasformato il centro di Dallas in una zona di guerra.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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