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La 'poesia' culinaria di Massimo Bottura

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La 'poesia' culinaria di Massimo Bottura

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La regnante superstar dell’arte culinaria italiana si chiama Massimo Bottura. Con le sue tre stelle Michelin è stato incoronato miglior chef del mondo dalla rivista britanica “Restaurant”. Bottura è il proprietario dell’Osteria Francescana ormai ben rinomato ristorante di Modena.

Bottura è il maestro di una nuova corrente che reinterpreta col gusto contemporaneo i grandi piatti della tradizione italiana.

Massimo Bottura, chef: “Quel che facciamo tutti i giorni in Osteria è concentrare in assaggi le mie passioni, le nostre passioni, filtrate da una riflessione contemporanea e con un grande patrimonio alle spalle”.

Il capolavoro di Bottura si chiama CINQUE STAGIONATURE DI PARMIGIANO REGGIANO IN DIVERSE CONSISTENZE E TEMPERATURE una autentica meraviglia declinata in diverse simili ricette a base di Parmigiano da 36 mesi, 40 mesi piu’ uova, panna, burro, ricotta affumicata, maizena. Scopo mostrare l’invenzione del tempo in Emilia Romagna.

Massimo Bottura, chef stellato: “Quando abbiamo creato cinque diverse età di Parmigiano-Reggiano, con cinque diverse consistenze e temperature, volevo spiegare al mondo con la visione dell’artista il lento scorrere del tempo in Emilia Romagna, nel processo di invecchiamento; 24, 30, 36, 40, 50 mesi, procedere cosi’…lentamente”.

Bottura è anche un virtuoso della pasta ma la sua aggiornata versione delle lasagne. Siamo ad un adattamento moderno del gusto di un classico assoluto della cucina dell’Emilia Romagna.

Massimo Bottura: “Quando creo ‘La parte croccante di una lasagna’ c‘è un’emozione. Vorrei proprio che coloro che vengono da tutto il mondo possano sperimentare la gioia di un bambino che mangia rubando dalla grande teglia che la nonna porta in tavola per tutta la famiglia e lui si prende la parte croccante”.

I critici come Eleonora Cozzella hanno definito Bottura uno chef poeta e forse il miglior narratore in ambito gastronomico che abbia l’Italia.

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