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Guerra totale contro Zika

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Zanzare geneticamente modificate potrebbero essere usate per fermare l’infezione Zika e non solo. Lo afferma un recente studio

Zanzare geneticamente modificate potrebbero essere usate per fermare l’infezione Zika e non solo. Lo afferma un recente studio brasiliano:http://www.huffingtonpost.com/entry/gmo-mosquitos-to-fight-zika-virus_us_56e2f194e4b0b25c9181b4c6

La colonia di zanzare di un laboratorio è stata infettata col batterio Wolbachia che blocca la loro capacità di trasmettere il virus. Il batterio blocca la crescita dei virus che si moltiplicano nella zanzara Aedes.

Luciano Moreira, esperto della Oswaldo Cruz Foundation: “Possiamo diffondere zanzare col Wolbachia affinchè rimpiazzino le colonie di zanzare in una certa area o anche in una città e quindi siano in grado di bloccare la trasmissione della malattia. Si è visto che il Wolbachia nella Aedes aegypti può bloccare la Dengue , e puo’ bloccare anche i virus del chickungunya, della febbre gialla e adesso risulta capace di bloccare anche Zika”.

Il Wolbachia era stato sviluppato da ‘Eliminate Dengue’ organizzazione australiana senza scopo di lucro che combatte la diffusione della Dengue.

Un gruppo di ricerca brasiliano ha infettato le zanzare con sangue umano portatore di due tipi di virus Zika circolanti in Brasile. Dopo due settimane si è visto che gli insetti avevano un numero minimo di particelle virali nel corpo e nella saliva.

Scott O’Neill, ricercatore, Monash University: “Alcuni si confondono e pensano che si debba immettere costantemente in natura questa sorta di antidoto, ma non è cosi’, basta farlo una volta, cosa peraltro complessa dopo uno studio di anni. Adesso ci siamo riusciti e risulta molto a buon mercato far crescere le larve e poi liberarle in natura”.

Il Brasile è uno dei paesi più colpiti dalle nascite di bambini con microcefalia per via delle madri infettate da Zika durante la gravidanza.

L’“Organizzazione Mondiale della Sanità”:http://www.who.int/emergencies/zika-virus/articles/one-year-outbreak/en/ nota la correlazione fra l’infezione di Zika e le malformazioni alla nasciata ma anche con la sindrome di Guillain-Barré che procura la paralisi.

L’Organizzazione Panamericana per la Sanità (Pan American Health Organisation) parla di mezzo miliardo di persone esposte nel mondo al rischio Zika.

Dr. Anthony Fauci, Direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases: “Certo sarà un onere importante per gli enti preposti alla salute pubblica affrontare l’eventuale nascita di bambini con microcefalia ed altre menomazioni congenite. Le stime dei costi per prendere cura di questi neonati vanno dal milione ai diversi milioni di dollari”.

Se il vaccino funziona dipende da due fattori: in primo luogo la sua efficacia, un secondo luogo, l’andamento dei tassi di infezione in una comunità. Scienziati statunitensi, brasiliani, indiani, francesi e austriaci stanno attualmente lavorando su 23 prototitpi di vaccini. Per trovare un vaccino per la prevenzione ci possono volere anche tre anni.

Anthony Fauci: “ Se all’inizio del 2017 avremo ancora un’infezione importante in Sudamerica e nei Caraibi potremo dimostrare che il vaccino è efficace o non in un anno. Se l’infezione scende, come accaduto con Ebola nell’Africa occidentale, avremo bisogno di 3 anni per dimostrarne l’efficacia oppure la non efficacia”.

I Giochi Olimpici di Rio fanno accrescono le preoccupazioni. L’Oragnizzazione Sanitaria Panamericana si aspetta 14 milioni di persone in transito sul continente americano a partire dal 5 agosto in coincidenza con l’avvio delle gare olimpiche.