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Euro 2016: Portogallo-Francia, il solo incontro che conta

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Euro 2016: Portogallo-Francia, il solo incontro che conta

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Ben ritrovati a Euro 2016. Manca ormai pochissimo al gran finale di questi Europei. Domenica sera lo Stade de France sarà palcoscenico dell’ultima battaglia, che vedrà opposte Francia e Portogallo. Vediamo insieme la presentazione di quest’attesissima sfida.

Cristiano Ronaldo è pronto a trascinare il suo Portogallo verso la vittoria, contro i padroni di casa. Il fuoriclasse del Real Madrid c’era già quel 4 luglio 2004 a Lisbona, quando i lusitani perderono il titolo europeo. Il percorso dei portoghesi a Euro 2016 non è certo dei più brillanti, con un solo successo e cinque pareggi nei tempi regolamentari, ma quello di Parigi è il solo incontro che conta. Per un intero Paese.

“Abbiamo un gruppo, unito, che farà di tutto per regalare la più grande gioia della loro vita ai portoghesi nel nostro Paese, allo stadio, in giro per il mondo. Perché ovunque vado ci sono portoghesi”, dichiara il ct Fernando Santos.

E’ il solo incontro che conta. Lo sanno bene anche i Bleus, che cercano un titolo 16 anni dopo quello conquistato a Rotterdam contro l’Italia. Vietato sbagliare per i ragazzi di Didier Deschamps, che non si possono permettere di deludere il loro pubblico, soprattutto dopo aver steso i Campioni del Mondo della Germania. Nei tre precedenti, in un torneo maggiore, i galletti hanno sempre vinto. Sarà la prova del nove.

“C‘è un titolo laggiù che ci aspetta”, spiega Deschamps. “Dobbiamo pensarci, ma non troppo. Bisogna rimanere coi piedi per terra. L’obiettivo è scendere in campo rilassati, concentrandosi il più possibile sulla partita”.

Lo Stade de France si prepara per l’atto conclusivo del torneo. L’appuntamento è per domenica sera, alle ore 21.

Il parere dei nostri esperti

Cinzia Rizzi: Ma chi, meglio dei nostri esperti, può dirci come andrà la finale? Siamo con il giornalista portoghese e francese della redazione sportiva d’euronews. Bruno, chi vincerà allo Stade de France?

Bruno Sousa: Ovvio, sarà il Portogallo a vincere. E’ una squadra nata per vincere, che non lascia nulla al caso e soprattutto che conosce i suoi limiti. E’ vero che non giochiamo più il bel calcio dei vecchi tempi, ma con quello non abbiamo vinto nulla. Non abbiamo neanche gli stessi artisti, tecnicamente parlando. Per quanto riguarda le statistiche, non sono certamente dalla nostra parte: non battiamo i francesi dal ’75, ma le ultime due vittorie furono a Parigi. E noi, sappiamo molto bene che giocare una finale a domicilio non è di certo una garanzia di vittoria. Festeggiammo troppo prima della finale del 2004.

Vincent Ménard: E il risultato, Bruno, è che la Grecia vi batté a Lisbona. Ovviamente la Francia non vuole vivere tutto ciò. Soprattutto dopo aver battuto la Germania, la nostra bestia nera, in semifinale. Sarebbe un peccato quindi perdere contro il Portogallo. C‘è però qualcosa di rassicurante: i Bleus hanno vinto le ultime competizioni disputate in casa: Euro ’84 e i Mondiali ’98. E allora perché no, una tripletta, grazie a un 2-1 in finale?

Cinzia Rizzi: Quali sono i punti forti e quelli deboli di questo Portogallo?

Bruno Sousa: Il punto forte del Portogallo è lo spirito di squadra, una cosa non scontata, quando si ha Cristiano Ronaldo. La squadra è molto disciplinata a livello tattico e c‘è una grande solidarietà tra i giocatori. Non è facile segnare al Portogallo. In attacco abbiamo avuto delle difficoltà, soprattutto perché non rischiamo abbastanza. Abbiamo visto che, ogni volta che siamo stati sotto di un gol, abbiamo preso dei rischi e quasi subito abbiamo segnato.

Cinzia Rizzi: E per quanto riguarda i Bleus?

Vincent Ménard: Il punto debole della nazionale francese è la difesa. I laterali non sono imbattibili e Didier Deschamps ha dovuto far fatica per trovare il suo difensore centrale, a causa degli infortuni e delle squalifiche. Risultato: ha buttato dentro Samuel Umtiti, che non aveva mai giocato con la nazionale prima di domenica scorsa. Per fortuna, a centrocampo, abbiamo un duo fortissimo: Matuidi-Pogba. E poi in attacco c‘è un certo Antoine Griezmann…

Cinzia Rizzi: Restando in tema, chi uscirà vincitore dal duello tra Cristiano Ronaldo e Antoine Griezmann, duello che abbiamo già vissuto il 28 maggio, durante la finale di Champions League?

Bruno Sousa: Abbiamo visto un cambiamento enorme nel Portogallo durante questi Europei. Le prime due partite, tutti giocavano in funzione di Ronaldo ed era lui che doveva fare la differenza. Non ha funzionato. Dall’incontro con l’Ungheria, però, è successo il contrario. Ora è Ronaldo che gioca per la squadra, difende, aiuta a centrocampo, cerca il compagno libero. E quando il miglior giocatore del mondo gioca per la squadra, la squadra è naturalmente più forte. Sono sicuro che Ronaldo non vuole fare la differenza a livello individuale, ma collettivo.

Vincent Ménard: Ok, Cristiano Ronaldo è forse il miglior giocatore al mondo, o uno dei migliori. Ma a Euro 2016, il migliore è senza dubbio Antoine Griezmann. Cinzia ricordava la sconfitta in finale di Champions con l’Atletico, ma questa è una cosa che fa parte del passato per lui. Negli ultimi incontri, è semplicemente stato incredibile: ha firmato una doppietta agli ottavi, un gol ai quarti e di nuovo una doppietta in semifinale. Se continua così, il titolo non dovrebbe sfuggire alla Francia.

Cinzia Rizzi: Uno pari e palla al centro! Grazie mille e buona fortuna a entrambi.

Pronostici

Potremmo sbagliarci e magari lo faremo anche per la finale, ma continuiamo a provarci. Eccovi il nostro pronostico. Inviateci i vostri, sui social networks, attraverso l’hashtag #TheCornerScores.

Sarà il Portogallo, secondo la redazione sportiva di euronews, a salire sul tetto d’Europa, grazie a due gol.

Bloopers: chi salta quanto Cristiano Ronaldo?

Chiudiamo questa puntata con un video dedicato, ancora una volta, a uno dei protagonisti di questi Europei e, magari, anche della finalissima. E’ possibile saltare quanto ha fatto l’extraterreste Cristiano Ronaldo in semifinale, circa 2 metri e 60 centimetri, colpendo la palla di testa? Tra poco lo scoprirete. Per il momento è tutto. Euro 2016 torna domenica sera, dopo la finale. Restate con noi!

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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