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USA, violenze polizia: manifestazioni nelle metropoli

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USA, violenze polizia: manifestazioni nelle metropoli

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Anche le vite dei neri contano, hanno scandito i manifestanti a New York, così come a Chicago e in altre metropoli degli Stati Uniti: lo gridavano anche a Dallas, prima che qualcuno sparasse sugli agenti e si scatenasse il panico.

Da Varsavia, dove si trova per il vertice della NATO, Barack Obama esprimeva la sua indignazione dopo l’uccisione di altri due afroamericani in due giorni da parte della polizia: i neri uccisi sono più del doppio dei bianchi, sottolineava, aggiungendo poi che i cambiamenti nella polizia sono troppo lenti.

Il governatore del Minnesota intanto esprimeva le condoglianze per la morte di Philando Castile, 32 anni, fermato per un controllo a un semaforo di Falcon Heights, un sobborgo di Saint Paul.
L’uomo era in macchina con la fidanzata e una bambina.

La donna, Diamond Reynolds, ha poi postato un video di una decina di minuti in cui mostra l’istante della morte del fidanzato e assicura che aveva avvertito la polizia di avere un’arma, con regolare permesso. E quando l’agente ha sparato stava estraendo il documento.

L’uomo è stato ucciso con quattro, forse cinque colpi.

Appena ventiquattro ore prima era stato ucciso un altro afroamericano, Alton Sterling, a Baton Rouge: anche quell’episodio è stato filmato.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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