Stoltenberg: "Cooperazione Nato-Ue ancora più forte dopo Brexit"

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Di Isabelle Kumar
Stoltenberg: "Cooperazione Nato-Ue ancora più forte dopo Brexit"

<p>Troppo spesso vediamo che il mondo deve affrontare crisi e problemi legati sicurezza e che è sempre più difficile trovare delle possibili soluzioni. Il tutto con la <a href="http://www.nato.int/"><span class="caps">NATO</span></a> sotto tiro e bersaglio di critiche. Ebbene l’Alleanza sta preparando il suo vertice a Varsavia per cercare di dimostrare il contrario e trovare soluzioni efficaci per affrontare le numerose crisi in atto. </p> <p>Isabelle Kumar, euronews: “Parleremo di tutto questo con il Segretario Generale della <span class="caps">NATO</span>, <a href="http://www.nato.int/cps/en/natohq/who_is_who_49999.htm">Jens Stoltenberg</a>, direttamente dalla sede centrale di Bruxelles. Grazie per esere noi qui a Global Conversation.”</p> <p>Jens Stoltenberg: “Grazie mille.”</p> <p>euronews: “Qual è la soluzione che vi piacerebbe trovare con e dopo il vertice di Varsavia?”</p> <p>Jens Stoltenberg: “Il messaggio principale è che la <span class="caps">NATO</span> si sta impegnando in un progetto nuovo e più impegnativo sulla sicurezza, in un mondo sempre più pericoloso; stiamo anche cercando di rafforzarci in Europa, di lavorare di più con i partner in Medio Oriente e nel Nord Africa per aiutarli a stabilizzare i loro paesi, se loro sono più stabili noi siamo più sicuri.”</p> <p>euronews: “Analizziamo alcuni di questi problemi; come ha già affermato abbiamo di fronte un quadro molto incerto a livello globale, una situazione aggravata ora dalla decisione della Gran Bretagna di lasciare l’Unione europea; prima di quel referendum lei aveva detto “un Regno Unito e un’Europa forti sono un bene anche per la <span class="caps">NATO</span>. Sembra il contrario però. Cosa vuole aggiungere ora?”</p> <p>Jens Stoltenberg: “La decisione del Regno Unito di lasciare l’Unione europea cambia il rapporto del Regno Unito con l’UE ma non cambia la posizione del Paese all’interno della <span class="caps">NATO</span>. Il Regno Unito continuerà ad essere un alleato forte per l’Alleanza. Tra i paesi europei è tra quelli che spende un quarto del bilancio per la la difesa, è dunque importante continuare ad averlo come alleato all’interno dell’Alleanza, sviluppando anche la nostra cooperazione con l’Unione europea; questo sarà uno dei temi principali del nostro vertice a Varsavia.”</p> <p>euronews: “D’accordo, ma state cercando di istituire un patto UE-<span class="caps">NATO</span>, ma senza la Gran Bretagna- perché ormai sembra un’entità separata e non sappiamo come andranno le cose; vi trovate di fronte ad una Europa debole. Quindi non sembra proprio il tipo di partner ideale.”</p> <p>Jens Stoltenberg: “L’UE non sarà mai debole. Continuerà ad essere importante, ci troviamo di fronte alle stesse sfide e alle stesse minacce, né l’Europa né la <span class="caps">NATO</span> hanno tutte le risposte e gli strumenti; tuttavia insieme saremo in grado di fornire una risposta esauriente alle sfide che ci sono oggi in Europa.”</p> <hr><h3>Biografia: Jens Stoltenberg</h3> <ul> <li>Jens Stoltenberg è il 13esimo Segretario Generale della <span class="caps">NATO</span></li> <li>Per due volte è stato Primo Minstro in Norvegia (2000-2001-2005-2013)</li> <li>Ha conseguito la laurea in Economia presso l’Università di Oslo</li> <li>Jens Stoltenberg è nato a Oslo, Norvegia, il 16 marzo 959</li> </ul> <hr> <p>euronews “Un altro dei problemi principali, in vista del summit a Varsavia, è la Russia. L’Alleanza ha dato il via a una serie di esercitazioni militari in Polonia e ha in programma di inviare quattro battaglioni nei <a href="http://it.euronews.com/2016/07/04/nato-si-al-dispiegamento-di-quattro-battaglioni-nei-baltici-e-polonia/">Baltici</a> e nelle vicinanze. Qual è il messaggio che volete inviare alla Russia, pensate che questo possa intimorire Mosca?”</p> <p>Jens Stoltenberg: “Il nostro messaggio è che siamo pronti a difendere tutti gli alleati, un attacco a un alleato é un attacco contro tutta l’Alleanza. Questa è la difesa, è importante per la stabilità in Europa che la <span class="caps">NATO</span> continui ad essere forte quando si tratta di difesa. L’Alleanza non vuole una nuova guerra fredda, non vogliamo una nuova corsa agli armamenti, ecco perché continueremo a lottare per un maggior dialogo politico con la Russia, per ridurre le tensioni e sviluppare un rapporto migliore.”</p> <p>euronews: “Sta dicendo che non volete infiammare le tensioni, ma lei è consapevole del fatto che il ministro degli Esteri tedesco la vede in modo diverso, l’ha anche accusata di essere “guerrafondaio” con questo incremento dell’attività militare. Cosa ne pensa?”</p> <p>Jens Stoltenberg: “Tutti i 28 alleati della <span class="caps">NATO</span> hanno concordato con le decisioni prese, anche riguardo al rafforzamento della nostra presenza militare nella parte orientale dell’Alleanza e riguardo alle esercitazioni alle quali la <span class="caps">NATO</span> sta partecipando. Inoltre i 28 paesi alleati concordando anche sull’importanza di continuare ad avere un dialogo più politico e una maggiore cooperazione con la Russia. E la Germania concorda su entrambi i casi. Non c‘è alcuna contraddizione tra una difesa forte e il dialogo; abbiamo bisogno della difesa come base solida per un dialogo con la Russia.”</p> <p>euronews: “Ora con così tante risorse focalizzate sulla Russia, forse si penserà meno ad esempio alla crisi migratoria, la <span class="caps">NATO</span> sarà in grado di avere un ruolo di primo piano in materia di immigrazione o dovrà assumere un ruolo secondario su questo problema?”</p> <p>Jens Stoltenberg: “La <span class="caps">NATO</span> non ha il lusso di scegliere se affrontare le minacce e le sfide che arrivano dai paesi del Sud o quelle dei paesi orientali, dobbiamo affrontare tutte le questioni allo stesso tempo. L’Alleanza sta facendo molto per stabilizzare l’area meridionale. Abbiamo aumentato la nostra presenza in Turchia, un alleato tra più colpiti dalle crisi, ci sono i combattimenti in Iraq, la crisi in Siria, siamo sempre presenti in Afghanistan, la nostra più grande missione, abbiamo iniziato a formare ufficiali iracheni per consentire loro di poter combattere in modo più significativo il terrorismo. Tutto questo è importante anche per affrontare le cause alla radice della crisi dei rifugiati in Europa, aiutando i paesi a stabilizzare la situazione dall’interno. La <span class="caps">NATO</span> ha svolto un ruolo nell’emergenza migranti in Europa con la presenza di navi nel Mar Egeo in collaborazione con l’Unione Europea, ha contribuito agli sforzi fatti finora che hanno portato ad una significativa riduzione dei passaggi illegali nel Mar Egeo: da migliaia al giorno a zero. La <span class="caps">NATO</span> ha partecipato a tutti questi sforzi con la presenza marittima. </p> <p>euronews. “C‘è chi vi critica però di essere stati molto lenti nell’affrontare la crisi del terrorismo, dicendo che la <span class="caps">NATO</span> ha difficoltà a far fronte a questa particolare guerra.”</p> <p>Jens Stoltenberg: “La <span class="caps">NATO</span> sta affrontando i problemi alla radice, attraverso la nostra presenza in Afghanistan, la formazione delle forze irachene, con la nostra presenza in Giordania e in Tunisia, e con la nostra presenza al confine con la Turchia dove c‘è molta l’instabilità, e poi in Iraq e in Siria. Stiamo sostenendo la coalizione anti-<span class="caps">ISIL</span> con grandi sforzi militari. La <span class="caps">NATO</span> sta svolgendo un ruolo chiave ma anche gli sforzi civili e quelli dell’Unione europea e di altri paesi hanno un ruolo di primo piano.”</p>