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Erdogan: "cittadinanza turca ai profughi siriani"

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Di Alfredo Ranavolo
Erdogan: "cittadinanza turca ai profughi siriani"

<p>Nazionalità ai siriani che da anni, ormai, vivono in territorio turco. L’ha promessa il presidente <strong>Recep Tayyip Erdogan</strong>, senza aggiungere dettagli su tempi e modi, né ha spiegato se a tutti i 2,7 milioni di siriani che si trovano nei campi profughi sarà concesso di richiederla.</p> <p>“Voglio dire – ha affermato Erdogan durante una cena di gala di fine ramadan – ai miei fratelli giunti dalla Siria che vi consideriamo fratelli e sorelle. Se anche voi ci vedete come fratelli, allora non siete lontani dal vostro Paese, ma solo dalle vostre case, perché anche la Turchia è vostro Paese”.</p> <p>E dire che, finora, non è mai stato accordato nemmeno lo status di rifugiati a coloro, in fuga dalla guerra, che vengono definiti “ospiti” e che raramente hanno potuto godere anche solo di un permesso di lavoro.</p> <p>Mustafa Akyol, analista politico, ha detto ad <em>Al Jazeera</em> che, sebbene in termini umanitari l’intenzione manifestata dal presidente sia un passo in avanti, ma pone problemi che ne rendono difficile la realizzazione.</p> <p>“Integrare una gran quantità di persone che arrivano da una differente cultura e che non parlano turco può portare fardelli economici insostenibili. E potrebbe incoraggiare altre persone a varcare il confine turco. Difficile sarebbe, poi, ignorare che ci sono nel territorio anche 300.000 iracheni in fuga dall’Isil e georgiani e armeni giunti per motivi economici.</p> <p>Secondo Akyol, l’opposizione turca potrebbe vedere nella mossa di Erdogan un tentativo di “importare” voti che gli giungerebbero per gratitudine, rafforzando ulteriormente il proprio potere.</p> <p>Contro l’annuncio di Erdogan è stato lanciato l’hashtag *#ÜlkemdeSuriyeliİstemiyorum” (non voglio siriani nel mio Paese) che è diventato trending topic su twitter in Turchia.</p>