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Strage Dacca, Renzi e Abe: "non arretreremo"

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Strage Dacca, Renzi e Abe: "non arretreremo"

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“L’Italia non arretra di fronte al terrorismo”, ha detto in mattinata Matteo Renzi, commentando la strage di Dacca. E ha aggiunto:

“I terroristi vogliono strappare la quotidianità della nostra vita. Noi abbiamo il dovere di rispondere con ancora più decisione e determinazione in difesa dei nostri valori. Insieme agli altri Paesi che sono stati colpiti, il Bangladesh, il Giappone e a tutti i Paesi della comunità internazionale che hanno vissuto pagine come quella che viviamo oggi noi continueremo la nostra lotta perché tutti insieme, tutti uniti possiamo affermare un’idea di civiltà che è diversa da quella che abbiamo purtroppo visto in azione questa notte in Bangladesh”.

L’altro Paese colpito duramente è il Giappone, e il premier, Shinzo Abe, ha tenuto a sottolineare il contributo dato dalle vittime al Paese in cui si trovavano:

“Queste persone hanno lavorato duramente per lo sviluppo del Bangladesh, e questo accresce ulteriormente la tristezza. Vite innocenti prese da un terrorismo crudele, atroce, e io provo una grande indignazione. Questa è una sfida ai valori condivisi dalla comunità internazionale. Condanniamo con forza il terrorismo”.

Gli Italiani uccisi erano in gran parte imprenditori. La Farnesina, prima di dare informazioni ufficiali e di confermare i nomi, ha atteso di poter informare le famiglie. Il Ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, ha esortato il mondo islamico a isolare il terrorismo.

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