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Presidenza Ue alla Slovacchia, Brexit e rifugiati al centro del programma di lavoro

Redazione di Bruxelles

Presidenza Ue alla Slovacchia, Brexit e rifugiati al centro del programma di lavoro

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Prende il via il semestre di presidenza europea della Slovacchia. La prima per il Paese entrato nell’Unione europea nel 2004.

Un debutto non proprio semplice per Bratislava che nei prossimi mesi dovrà occuparsi della gestione di molteplici questioni complesse. Prima tra tutte la Brexit.

“Non ci saranno negoziati prima dell’attivazione dell’articolo 50” ha ribadito dalla capitale slovacca Juncker“Anzi ribadiamo alle autorità britanniche di rendere chiare le loro intenzioni”.

Nel semestre di presidenza slovacca l’attenzione sarà quasi tutta dedicata all’avvio dei negoziati con Londra, ma anche sulla politica migratoria europea.

“Sappiamo che la questione migratoria e la Brexit hanno una certa influenza su questa presidenza” ha dichiarato il Premier slovacco Robert Fico “Ma ripeto: intendo essere un negoziatore sopra le parti, soprattutto per quanto riguarda la questione migratoria”.

Per l’inaugurazione della Presidenza slovacca, l’intero collegio dei Commissari europei si è recato in visita a Bratislava.

“La Slovacchia non ha un peso forte nell’Unione europea. Per questo non credo che potrà fare molto per impedire la Brexit, credo che il Regno Unito alla fine uscirà” ammette a Euronews un giovane slovacco.

“Mi aspetto da questa Presidenza che riesca a migliorare le relazioni economiche della Slovacchia con gli altri Paesi” chiarisce un’altra giovane residente di Bratislava.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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