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Istanbul, il dolore di chi ha perso i propri cari

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Istanbul, il dolore di chi ha perso i propri cari

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In tanti affollano l’Istituto di medicina legale di Istanbul. Le autorità hanno annunciato che ci sono 13 stranieri tra le 41 vittime.

Bora Bayraktar, euronews: “Questo è il luogo del dolore. Dopo l’attacco terroristico è qui che i familiari delle vittime continuano ad arrivare per riconoscere i corpi dei loro cari”.

Qui si intrecciano tante storie. Tra queste un padre tunisino che doveva andare a prendere il figlio jihadista detenuto in Turchia. Nell’esplosione Osman Günay ha perso un amico d’infanzia, tra le lacrime racconta l’attacco:

“Era lì per andare a prendere un amico all’aeroporto. Mentre se ne stavano andando gli hanno sparato. Un poliziotto ha cercato di fermare un kamikaze. Ha sacrificato se stesso ma ha salvato molte vite”.

Circa 40 ospedali si stanno occupando dei feriti, se ne contano in tutto 239. Si tratta del più grave attacco mai avvenuto nella capitale Turca.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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