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Attentato aeroporto Istanbul: almeno 36 morti, 140 feriti. Attribuito all'Isis

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Attentato aeroporto Istanbul: almeno 36 morti, 140 feriti. Attribuito all'Isis

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Con il passare delle ore continua ad aggravarsi il bilancio del triplice attentato kamikaze all’aeroporto internazionale Ataturk di Istanbul. Le vittime accertate sono almeno 36; più di 140 le persone rimaste ferite e diverse si trovano in condizioni critiche.

Almeno 3 attentatori sono entrati in azione poco dopo le 22 presso lo scalo che si trova sulla sponda europea della città sul Bosforo. Due dei criminali si sarebbero fatti saltare in aria all’esterno dell’aeroporto, nell’area del parcheggio. Una terza persona, armata di Kalashinikov, avrebbe aperto il fuoco contro il personale di sicurezza all’entrata dell’area arrivi dello scalo.

Sarebbe così riuscito ad entrare all’interno, raggiungendo l’area di controllo a raggi infrarossi dei bagagli e lì avrebbe aperto il fuoco sulla folla prima di farsi esplodere. Secondo fonti di polizia il commando sarebbe tuttavia stato composto da 7 persone; 3 sarebbero in fuga e 1 arrestata.

Il traffico aereo è totalmente sospeso e l’autostrada che conduce allo scalo è chiusa. È stata aperta un’inchiesta per strage terroristica. Le autorità statunitensi hanno bloccato ogni volo Usa verso Istanbul e viceversa.

L’attentato non ha avuto al momento alcuna rivendicazione ma le autorità di Ankara lo attribuiscono ai militanti dell’autoproclamato Stato Islamico. Nell’ultimo anno la Turchia è stata colpita da 7 attentati terroristici che hanno fatto decine di morti e centinaia di feriti. In nessuno dei casi c‘è stata una rivendicazione da parte dell’Isis che punta in questo modo a lasciare l’incertezza sulle sue capacità di colpire il Paese.

Tuttavia, se verrà confermata dalle indagini, la dinamica e il modus operandi dei criminali coinvolti sarebbe compatibile con la firma dell’Isis. Gli spari sulla folla prima e poi l’esplosione kamikaze ricordano in particolare quanto accaduto a Parigi all’interno del Bataclan.

L’attacco all’aeroporto di Istanbul, uno degli scali più frequentati al mondo e di certo uno con le misure di sicurezza più rigide, rappresenta una evidente escalation nel livello di violenza terroristica subita dalla Turchia nell’ultimo anno.

Unanime la condanna da parte di tutti i leader dell’Unione Europea riuniti a Bruxelles per un vertice dedicato alla crisi sulla Brexit. Il Premier italiano Matteo Renzi si è espresso meno di due ore dopo l’accaduto: “Il nostro cuore condivide il dolore del popolo turco per le notizie tragiche che arrivano da Istanbul. Contro il terrorismo, ovunque” ha scritto in un messaggio su Twitter.

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