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Primo vertice europeo del dopo Brexit, alla ricerca di una strategia comune

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Convocato il primo vertice europeo del dopo Brexit. In agenda, fra oggi e domani, il ‘che fare’.

Diversi paesi, fra cui l’Italia e la Francia, spingono perché la situazione si chiarisca presto, esortando Londra a iniziare prima possibile la procedura ufficiale di distacco, mossa che, secondo la normativa, deve essere fatto dal paese in uscita.

La Germania sembra voler procedere con più cautela. Berlino avrebbe pronto un piano in tre punti per assicurare la coesione dei paesi dell’Unione europea.

Il premier britannico David Cameron ha risposto:

Stiamo lasciando l’Unione Europea, ma non dobbiamo voltare le spalle all’Europa. Questi paesi sono i nostri vicini, i nostri amici, i nostri alleati, i nostri partner e mi auguro possiamo trovare il modo di mantenere contatti il più possibile stretti in termini di commercio, cooperazione e sicurezza in quanto ciò che va bene per noi va bene anche per loro.

Siccome la procedura, dal momento in cui inzia – e potrebbe volerci del tempo prima di cominciare – dura due anni, c‘è in ballo anche la spinosa questione della presidenza di turno dell’Unione. Nel secondo semestre dell’anno prossimo spetterebbe ai britannici.

Intanto è stata già decisa la data di un altro vertice, straordinario, a settembre a Bratislava, in Slovacchia, lo ha detto il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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