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Effetto Brexit sui mercati. Le rassicurazioni di Londra non bastano

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Effetto Brexit sui mercati. Le rassicurazioni di Londra non bastano

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Di breve respiro l’effetto balsamo giocato dall’intervento di Londra, che sulla Brexit ha provato a fare il pompiere per arginare il panico dei mercati. A pagare il prezzo più caro la sterlina, che ha proseguito la sua caduta libera, scivolando a livelli ancora inferiori rispetto ai minimi da 31 anni sul dollaro, toccati all’indomani del voto.

“Dal referendum i mercati non si attendevano forse questo risultato – aveva detto il Ministro delle finanze britannico Osborne, nel corso di un conferenza stampa convocata alle 7 del mattino per anticipare l’apertura dei mercati – Con le autorità competenti abbiamo però lavorato negli ultimi mesi a una serie strategie, volte proprio a contrastare le ricadute di un simile scenario. Nelle ultime settimane ci siamo poi adoperati per accertarci che le principali istituzioni finanziarie siano in grado di gestire tali ripercussioni”.

In un Tweet del New York Times il testo integrale del suo intervento.

L’Europa vede rosso: mercati ancora in difficoltà

A Londra, che a fine giornata ha lasciato sul terreno oltre il 2,5%, è stato intanto un lunedì nerissimo soprattutto per il comparto bancario, con Barclays a perdere oltre il 15%.

Ancora più marcato il rosso di Francoforte che – sostanzialmente in linea con Parigi, chiude sotto di di oltre il 3%. Madrid spera invece per qualche ora, ma l’euforia per la vittoria conservatrice alle elezioni, cede presto il passo alle inquietudini per il voto oltremanica della scorsa settimana. Triste primato infine a Piazza Affari, che veste la maglia nera chiudendo in negativo di quasi il quattro per cento.

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