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Brexit, il dado è tratto. E ora?

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Brexit, il dado è tratto. E ora?

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Raramente un matrimonio è perfetto. A meno che gli sposi non facciano finta. Questa era una coppia aperta dall’inizio. E un conto in banca in comune è stato da subito fuori discussione. Vivere in una comune all’inizio poteva funzionare ma quando poi gli inquilini sono diventati troppi è finita. A dire la verità litigavano spesso anche prima soprattutto sui soldi, regole e norme.

Per alcuni è stato uno shock per altri un sollievo. Dopo il 23 giugno per tutti nulla sarà come prima. Il giorno in cui il Regno Unito ha lasciato l’Unione europea, il giorno che l’Unione europea si è staccata da un partner sempre più scontento.

Ma il divorzio pone nuove questioni, soprattutto perché entrambe le parti avranno qualcosa da perdere ed è su questo punto che si giocherà una nuova partita politica: la gestione del Brexit. Quindi il negoziato sulla separazione apre una nuova fase in cui salvaguardare l’economia per entrambe le parti resta prioritario.

Nel Regno Unito però questo referendum ha aperto una nuova partita: quella dell’unità. La Scozia è in prima linea per recuperare il suo posto nell’Unione europea passando dall’indipendenza dal Regno Unito.

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