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Divina Diana

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Divina Diana

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È uno dei capolavori del repertorio lirico romantico: Lucia di Lammermoor di Gaetano Donizetti.

Emozionante l’interpretazione di Diana Damrau, che di recente ha interpretato in forma di concerto il capolavoro di Donizetti a Parigi, al Teatro degli Champs-Elysées. A dare voce, corpo, sensibilità e vita all’eroina, vittima della follia alla fine del dramma, colei che è considerata tra i più grandi soprano coloratura del nostro tempo.

“Lucia è un ruolo da ‘stuntman’ per un soprano. La tessitura è molto alta. In più, a ogni Lucia corrisponde una diversa Lucia: essendo un’opera di Bel Canto ogni soprano ha la possibilità di dar prova dei propri virtuosismi”, ci racconta Diana Damrau.

Alla testa dell’Orchestra del Teatro Regio di Torino: Gianandrea Noseda, tutti in forma smagliante.

“Il Maestro Noseda ha il dramma dentro di sé, oltre a essere un grande musicista. È anche un direttore molto esigente, ma lo fa col dialogo, e questo è meraviglioso perché così si può creare insieme! Comunica anche molta energia e questo favorisce l’ispirazione, e la musica, ed è sempre molto emozionante!”, prosegue la Damrau.

“La scena della follia… Donizetti la conosceva bene, la follia. Alla cantante egli offre davvero tutte le possibilità di mostrare cosa sia una mente disturbata. È sempre una grande esperienza, e c‘è anche un elemento d’improvvisazione, e questo mi piace molto. E poi tutti vogliono contribuire a creare l’atmosfera di follia in questa scena, e una cantante può davvero fare quello che le passa per la testa!”

“Penso di avere tanto da dare, è anche per questo che ho scelto questo lavoro, per arrivare alla gente attraverso il canto, la voce. Credo che questi tesori che ci sono stati trasmessi dai compositori, dal nostro passato, vadano sempre celebrati, sono doni per l’eternità che continueranno a toccare il cuore della gente nei secoli a venire.”

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