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Raggi: La mia elezione rappresenta la volontà di cambiamento dei romani

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Raggi: La mia elezione rappresenta la volontà di cambiamento dei romani

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Virginia Raggi è il nuovo sindaco di Roma. 38 anni ancora da compiere (a luglio) è esponente del Movimento 5 Stelle fondato da Beppe Grillo nel 2009. Al ballottaggio, con oltre il 67% delle preferenze, ha stracciato Roberto Giachetti del PD.

Con un debito di oltre 13 miliardi di euro, la capitale è a rischio bancarotta e la sfida che si presenta alla Raggi sembra quasi impossibile. Ma se dovesse riuscire nel ‘miracolo’ il Movimento potrebbe diventare la prima forza politica d’Italia. In caso contrario, Roma potrebbe infliggere un colpo mortale alle sorti del M5S.

Simona Volta, euronews:

Ospite a The Global Conversation: Virginia Raggi, neo sindaco di Roma. Signor sindaco, complimenti. Inizio subito col chiederle quali saranno le prime due cose che farà una volta insediata in Campidoglio?

Virginia Raggi, Mayor of Rome:

Sicuramente inizieremo ad aggredire il tesoretto degli sprechi che ammonta a un miliardo e duecento milioni di euro all’anno e quindi dobbiamo andare a recuperare questi sprechi e convertirli in servizi. Poi c‘è tutto il tema immenso della rinegoziazione del debito di Roma Capitale che si attesta tra i tredici e i sedici miliardi di euro. Noi dobbiamo fare un audit, capire esattamente cos‘è conferito all’interno di quella gestione commissariale e poi rinegoziare i tassi d’interesse. Visto che oggi il costo del denaro è prossimo allo zero, non possiamo continuare a pagare dei tassi d’interesse che sono stati negoziati nel 2008.

euronews:

Lei dovrà trattare con il governo di Renzi e con il PD con cui ci sono stati scontri in campagna elettorale. Tutto questo sarà più difficile.

Virginia Raggi:

Sicuramente non da parte mia. Io ho sempre detto che mi sarei aspettata un rapporto leale e franco con le altre istituzioni e da parte mia c‘è la massima disponibilità. Io ho dichiarato che avrei tranquillamente messo un punto su quella che è stata la campagna elettorale che è stata molto aspra soprattutto nei miei confronti da parte del PD. Per me non è un problema. Da oggi si riparte oggi per lavorare nell’interesse di Roma e dei romani e mi aspetto lealtà da parte delle altre istituzioni e del premier.

euronews:

Lei non ha voglia di chiarire la vicenda delle consulenze legali fatte nel 2012 per un ente pubblico e dichiarate nel 2015? In campagna elettorale l’ha definita fango però adesso è sindaco e gli elettori chiedono una risposta anche perché lei ha fatto della trasparenza il suo cavallo di battaglia.

Virginia Raggi:

Innanzitutto non si è trattato di consulenze ma si è trattato di un incarico di assistenza giudiziale, che è molto diverso. Come incarico di assistenza giudiziale io avevo il compito di mettere in esecuzione una sentenza della corte dei conti cha acclarava che la ASL era stata vittima di una truffa da parte di un medico. La ASL aveva pagato più soldi di quelli che avrebbe dovuto pagare quindi doveva rientrare di alcuni soldi. Io quindi ho avuto l’incarico di recuperare quesi soldi per conto della ASL. Mi è stato conferito un incarico nel 2012, ho effettuato una serie di attività, ho messo una fattura di acconto nel 2014, questa fattura è entrata nella contabilità dell’azienda, ha fatto una serie di giri come in tutte le aziende medio-grandi, è stato emesso un mandato di pagamento nel 2015, questa fattura mi è stata liquidata nel 2015 e quindi è entrata in tutte le mie dichiarazioni nel 2015 esattamente come è previsto per i liberi professionisti che debbono dichiarare secondo il principio di cassa e non quello di competenza.

euronews:

L’idagine Mafia Capitale sembra aver messo in luce come ogni spazio della vita di Roma sia permeato dalla malaffare. Le associazioni malavitose che si infiltrano ovunque, con la complicità dei politici. Come si fa a uscirne e soprattutto come si fa a non rimanerne coinvolti?

Virginia Raggi:

Innanzitutto bisogna applicare la legge. Per quanto riguarda gli appalti bisogna applicare le norme che prevedono bandi e gare pubbliche. In questo modo si dà la possibilità a tutte le imprese che vogliono lavorare su Roma in determinati settori di proporre la propria offerta al comune e si dà spazio alle offerte migliori di aggiudicarsi la commessa.

euronews:

Lei parla di appalti e gare pubbliche ma il problema è che anche lì ci sono le infiltrazioni mafiose. Non è facile escludere le organizzazioni malavitose.

Virginia Raggi:

Noi dobbiamo avvalerci di tutti i sistemi che fino ad oggi vengono approntati: dalle dichiarazioni anti-mafia, l’ANAC (l’Autorità nazionale anticorruzione) ha già dichiarato che supporterà comunque l’amministrazione capitolina perché, a seguito a un’indagine, di una relazione effettuata dal presidente Cantone, si è visto come analizzando solo il 10% degli appalti, oltre 1500 appalti, il 90% di tutti questi erano comunque ‘contra legem’ e comunque violavano anche le norme di buon senso. Quindi è evidente che l’amministrazione per anni ha funzionato male e ora deve essere rimessa in carreggiata.

euronews:

Veniamo alle periferie di Roma che sono diventate luogo di esclusione sociale. In alcune città europee si sta rivedendo un modello che non ha funzionato e che ha portato alla creazione di ghetti. Faccio l’esempio di Amsterdam o di Amburgo dove si sta portando avanti l’housing sociale per creare un mix sociale. Per Roma è troppo tardi?

Virginia Raggi:

No, io direi di no, Roma però deve iniziare da subito a ricucire le periferie
al centro. Dove per periferie non si intende solamente la fascia più esterna a livello geografico della nostra città ma si intendono tutte quelle zone che sono poco al di fuori del centro e che ormai sono prive dei
più importanti servizi, dal trasporto, ai servizi per il cittadino, a servizi che possono essere il cinema o il teatro. Queste periferie sono diventate dei dormitori, all’esterno di questi dormitori abbiamo dei palazzoni completamente vuoti, Quindi no, non è troppo tardi ma bisogna agire.

euronews:

Con un bilancio simile, come si fa ad agire?

Virginia Raggi:

Innanzitutto bisogna recuperare gli sprechi.

euronews:

Io ho iniziato facendole i complimenti ma in realtà non sapevo se farglieli
o meno perché andare a governare una città complessa e complicata come Roma è un compito davvero arduo. Lei non teme che se dovesse andare male questa esperienza romana si potrebbe rispercuotere sul Movimento 5 Stelle?

Virginia Raggi:

Guardi, io credo che i cittadini abbiano in qualche modo, con queste votazioni, soprattutto su Roma, abbiano dichiarato con forza la volontà di impegnarsi in prima persona per voler cambiare questa città. Io non credo che questo sia un dato da sottovalutare. Noi, durante questi tre anni di opposizione, durante questi ultimi tre mesi di campagna elettorale abbiamo sempre detto che Roma cambia se cambiano i romani. Riusciremo a fare qualunque cosa se la faremo insieme. Quindi io sono molto fiduciosa che l’esperienza sarà positiva. Ci vorrà del tempo perché non abbiamo la bacchetta magica, ci lasciano una città veramente in macerie, veramente in macerie. Ma io sono molto fiduciosa che piano piano riusciremo a invertire la rotta di questa macchina che purtroppo sta andando a sbattere contro un muro. Noi invece dobbiamo rimetterla in carreggiata e farla camminare verso un futuro nel quale i bisogni dei cittadini saranno rimessi al centro.

euronews:

Dopo Parigi e Madrid, un altro sindaco donna a Roma. È una casualità?

Virginia Raggi:

Non so se sia una casualità. Io direi che è un bel segno, un segno dei tempi che stanno cambiando. È un segno del fatto che le persone sono pronte a gettarsi in un’avventura nuova e mi auguro peraltro che questo sia un primo passo verso quelle politiche di genere che sono sempre viste con sfavore e che invece devono tornare al centro dell’agenda pubblica.


Biografia: Virginia Raggi

  • Virginia Raggi, 37 anni, è avvocato
  • Entrata in politica nel 2011, due anni dopo è stata eletta come consigliere comunale di Roma nel Movimento 5 Stelle
  • Con il 67,15% delle preferenze ha battuto al ballottaggio Roberto Giachetti, esponente del PD (che ha ottenuto solo il 32,85% dei voti

http://it.euronews.com/2016/06/22/raggi-campi-rom-olimpiadi-e-reddito-di-cittadinanza/

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