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Rientrato l'allarme kamikaze a Bruxelles. La cintura esplosiva era finta

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Rientrato l'allarme kamikaze a Bruxelles. La cintura esplosiva era finta

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È rientrato l’allarme bomba che era scattato nella zona di un centro commerciale di Bruxelles. Un uomo aveva telefonato questa mattina alla polizia dicendo di voler fare un attentato.

Gli agenti hanno sigillato la zona e per alcune ore la capitale del Belgio ha rivissuto l’angoscia degli attacchi terroristici del 22 marzo. Ma si trattava di un falso allarme.

kamikaze imbottito di sale e biscotti

La vice-procuratrice di Bruxelles e portavoce della Procura Rym Kechiche ha dichiarato:

L’individuo ha precedenti ed è conosciuto per essere afffetto da problemi psicihici. È stato implicato in un altro caso trattato dalla Procura federale nel 2014. Di recente aveva già contattato le forze dell’ordine sostenendo di essere costretto ad andare in Siria per combattere per conto dell’Isil.

L’uomo, venitseienne, aveva addosso una falsa cintura esplosiva riempita di sale e biscotti, collegati a un cellulare con un cavo.
Nel colloquio con la polizia aveva detto di essere stato rapito e di essere stato lasciato nel centro commerciale e che una seconda persona stava per far esplodere l’ordigno a distanza.

Le autorità hanno preferito non correre rischi e anche le linee della metropolitana della zona sono state chiuse. Da marzo l’allerta a Bruxelles è rimasta a un livello 3 su 4.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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