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Tate Modern: il concetto del museo XXI secolo

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Tate Modern: il concetto del museo XXI secolo

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La Tate Modern, famoso museo di arte moderna a Londra si allarga col nuovo edificio chiamato Switch House, costruito in una vecchia stazione elettrica sul Tamigi e costato oltre 340 milioni di euro.

Questa espansione aumenta del 60 per cento lo spazio espositivo, permettendo di accrescere l’offerta delle opere in mostra.

Il progetto è stato curato dallo studio di architettura Herzog & de Meuron.

JACQUES HERZOG, architetto: “Si ispira alla storia. Si tratta di un sito industriale trasformato, ma è anche radicalmente nuovo. Penso sia molto importante questa combinazione di elementi diversi. Non è come un museo moderno tutto vetri appariscenti pero’ è più sovversivo”.

Fin dall’apertura la Tate Moder attrae cinque milioni di visitatori l’anno; quindi in oltre 15 anni ben 45 milioni di persone l’hanno visitata.

NICHOLAS SEROTA, direttore della Tate: “ Cerchiamo di combinare elementi familiari ed altri sconosciuti. Cerchiamo di dimostrare che gli artisti non si limitano a pensare alla loro generazione o alla generazione precedente. Si guarda alla gente di 50 o 100 anni fa. Si prende ispirazione da loro e si costruisce il proprio lavoro. Credo che questo sia eccitante nella collezione che mostriamo.”

La Tate esporrà artisti e opere di artiste prevalentemente non europee come la franco-americana Louise Bourgeois nta per le sue grandi installazione d’arte.

Estelle Lovatt, critico d’arte: “Questo è il XXI secolo. Ecco come ci si aspica possano essere i musei d’ora in poi: interattivi, coinvolgenti, stimolanti, che fanno venir voglia di andare in giro e di impegnarsi nell’arte. Cosa che accade ancora raramente visto che in tanti sono intimidi nel visitare le gallerie d’arte. Questo cambia la situazione.”

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