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Brasile: lo scandalo Petrobras minaccia il governo ad interim, anche Temer coinvolto

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Brasile: lo scandalo Petrobras minaccia il governo ad interim, anche Temer coinvolto

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In Brasile il governo ad interim perde il suo terzo ministro. Si è dimesso anche quello del Turismo, Henrique Eduardo Alves, implicato nel giro di mazzette legate a Petrobras. Il cerchio si stringe intorno allo stesso neopresidente: Sergio Machado, ex numero uno di Transpetro, filiale della Petrobras, ha accusato Temer di avergli chiesto 400mila dollari per la campagna elettorale di un politico del suo partito a San Paolo.

“Quelle di Sergio Machado sono dichiarazioni irresponsabili, insignificanti e false. Nulla ci impedirà di continuare a lavorare per il popolo brasiliano”, ha commentato Temer negando ogni coinvolgimento.

La presidente Dilma Rousseff è stata sospesa dal potere ed è in attesa di un giudizio definitivo sulla sua destituzione da parte del Senato che voterà il 15 agosto, a 10 giorni dall’apertura dei giochi olimpici. Servono 54 degli 81 senatori per privarla di tutte le funzioni politiche per otto anni.

È accusata di aver truccato i conti pubblici nel 2014 alla vigilia del voto presidenziale in cui correva per il secondo mandato.

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