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Russia ed Ucraina concludono uno scambio di prigionieri

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Russia ed Ucraina concludono uno scambio di prigionieri

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Scambio di prigionieri tra Russia e Ucraina. I giornalisti ucraini Vitali Didenko e Ielena Glishchinskaia, che Kiev aveva incarcerato con l’accusa di separatismo, sono rientrati a Mosca con un volo russo. Glishchinskaia è scesa dall’aereo con il figlio di 6 settimane nato durante la tedenzione.

“Il governo ucraino ci aveva arrestato in quanto attivisti della Rada popolare della Bessarabia” ha spiegato durante una conferenza stampa organizzata all’aeroporto. “Si tratta di un movimento nazional-culturale che non ha praticamente nulla a che vedere con la politica, ma le autorità hanno deciso che non è compatibile con le loro linee guida. Così siamo stati vittime della cosiddetta caccia ai separatisti”.

Sebbene il concetto stesso di scambio di prigionieri non sia utilizzato dal Cremlino, Mosca ha concesso la grazia agli ucraini Ghennadi Afanasiev e Iuri Soloshenko che la Russia aveva condannato rispettivamente per terrorismo e spionaggio.

“Continueramo i nostri sforzi per liberare Aleksander Kolchenko, Oleg Sentsov e tutti quanti si trovano nei territori occupati e nei territori della Federazione Russa affinché tornino a casa. Stava scritto negli accordi di Minsk che stanno dimostrando la loro efficacia” ha detto il Presidente Petro Poroshenko.

A discapito delle affermazioni del Capo dello Stato ucraino, la relazione tra la liberazione di questi prigionieri e gli accordi del gruppo di contatto composto da Osce, Ucraina, Russia e separatisti filorussi non è così evidente: gli accordi di Minsk riguardano infatti il conflitto nel Donbass e non hanno alcuna relazione con la regione storica della Bessarabia, situata tra Moldavia ed Ucraina occidentale.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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