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EURO 2016: i russi rispondono alle accuse

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EURO 2016: i russi rispondono alle accuse

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Vista da Mosca, la responsabilità degli scontri di Marsiglia assume una prospettiva diversa da quella presentata dai media britannici.

Il tweet con cui l’ex campione e commentatore televisivo inglese Gary Lineker ha apostrofato i supporter russi come “animali” ha suscitato una pioggia di reazioni.

“Chi sono gli animali, Gary?”, chiede polemicamente la testata
Championnat.ru, pubblicando un articolo su fan britannici che insultano e trascinano nel fango la bandiera russa a Lille, sotto gli occhi di agenti francesi che lasciano fare.

La polemica ha reso ancora più tesa l’atmosfera in vista della partita di Lille tra Russia e Slovacchia.
Il Kommersant scrive che “I rifosi russi potrebbero essere provocati verso un nuovo conflitto, di cui sarebbero già considerati colpevoli”.

Ricordando che la nazionale di Mosca sarà squalificata automaticamente in caso di nuove violenze, Sports Express ammonisce: “Squadra e tifosi, non mettetevi in fallo a vicenda!”
La testata sottolinea anche gli errori della Francia nell’organizzazione di Euro 2016.

E la vicenda scalda il mondo politico.
Il ministro dello sport russo Vitaly Mutko ha dichiarato che alcuni fan avevano fatto vergognare il Paese.

Ma Igor Lebedev, esponente populista e dirigente della federazione calcistica russa, afferma che “non c‘è niente di sbagliato nello scontro tra tifosi” e invita quella russi a “continuare a fare un buon lavoro”.

Intanto tra Mosca e Parigi si rischia lo scontro diplomatico. Il ministro degli esteri russo Sergei Lavrov ha protestato per il fermo di un pullman di tifosi, “contrario alla convenzione di Vienna”.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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