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Brexit: "battaglia navale" fra attivisti pro e contro Bruxelles

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Brexit: "battaglia navale" fra attivisti pro e contro Bruxelles

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Il governo britannico si spende per cercare di mantenere il Regno Unito nell’Unione europea. Il ministro dell’economia ha cercati di spiegare i costi di un’uscita, mentre sul Tamigi si consuma una vera battaglia navale. A colpi di slogan.

Gli attivisti di Ukip, il partito euroscettico di Nigel Farage hanno organizzato una flotta di ben sessanta imbarcazioni per risalire il fiume sino al parlamento in vista del referendum del 23 giugno.

Dice un’attivista: “60% delle quote britanniche di pesca sono in mano straniera. Quello che facciamo oggi è portare i problemi del comparto nella capitale. Perché questo è l’esempio di cosa non va nei rapporti con l’Unione Europea. Dobbiamo uscire e dobbiamo essere padroni del nostro destino”.

A distanza fra i favorevoli a restare dentro l’Unione Europea anche facce note come il cantante Bob Geldof. Il cancelliere dello scacchiere George Osborne ha detto: “Uscire ci costerebbe carissimo, Nella migliore delle ipotesi la nostra uscita ci porterebbe ad avere un buco di bilancio di miliardi di sterline. Un buco permanente e strutturale e francamente la sola maniera di chiuderlo sarebbe aumentare le tasse. È questa la cruda realtà dell’abbandonare l’Unione Europea”.

Ma anche i conservatori sono divisi sul voto del referendum. 57 hanno minacciato di bloccare il documento di bilancio proposto da Osborne.

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