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Orlando: Trump vuole mettere al bando i musulmani, Clinton e Sanders le armi automatiche

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Orlando: Trump vuole mettere al bando i musulmani, Clinton e Sanders le armi automatiche

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Dalla condanna assoluta dei rappresentanti della comunità musulmana, automaticamente chiamata in causa dopo la strage, fino agli attacchi di Donald Trump contro i musulmani. Le reazioni all’attentato nella discoteca di Orlando sono stati immediate. Nihad Awad, Direttore esecutivo del Consiglio per le relazioni americano-islamiche:

“Si tratta molto semplicemente di un crimine odioso e lo condanniamo con la massima fermezza possibile. Qualcosa di contrario ai nostri principi in quanto americani e in quanto musulmani. Non lasciamo spazio a dubbi: non abbiamo alcuna tolleranza per queste forme di estremismo” ha detto in conferenza stampa a Washington.

La candidata democratica alla Casa Bianca Hillary Clinton ha espresso attraverso un Tweet solidarietà e vicinanza alle vittime di quello che ha definito “un atto orribile”.

Subito pronto invece a monetizzare in termini elettorali la strage, come già avvenuto dopo gli attacchi di San Bernardino, Donald Trump ha fatto leva sul ventre molle del Paese e ha rilanciato l’idea di bandire i musulmani dagli Stati Uniti, accusando il Presidente Obama di lassismo.

Il candidato democratico alla Casa Bianca Bernie Sanders è tornato ad attaccare le politiche in materia di vendita ed accesso alle armi automatiche: “È da 25 anni che sono convinto che in questo Paese non dovremmo vendere armi automatiche, armi progettate per uccidere la gente” ha detto Sanders.

Immediata anche la reazione della popolazione di Orlando: una vera e propria gara di solidarietà con centinaia di cittadini in fila per donare il sangue e contribuire alla cura degli oltre cinquanta feriti.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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