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Nucleare: testate in lento calo, ma arsenali rinnovati

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Nucleare: testate in lento calo, ma arsenali rinnovati

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La pace mondiale è minacciata da più di 15.000 testate nucleari secondo il SIPRI (Stockholm International Peace Research Institute), l’istituto independente considerato il più credibile in questo campo.

A gennaio 2016, il totale delle testate nucleari disponibili era di 15.395, contro le 15.850 di un anno prima.

Il numero delle testate nucleari è costantemente calato negli ultimi anni, soprattutto grazie ai trattati bilaterali USA-Russia, in particolare il “trattato sulle Misure per l’ulteriore riduzione e limitazione delle armi strategiche offensive”, o Nuovo START

Ma è una riduzione che resta lenta, ed entrambe le super-potenze che hanno il 93% delle testate nucleari mondiali sono impegnate in “piani di modernizzazione” multi-miliardari che, secondo il New York Times, assomigliano a piani di riarmo

Meno armi nucleari, ma il disarmo è lontano

I nove “Stati nucleari” stanno riducendo il numero delle testate, ma si assiste nel contempo a una nuova corsa a modernizzare l’arsenale.

Secondo i dati sulle forze nucleari pubblicati oggi dal SIPRI, “all’inizio del 2016 nove Stati – USA; Russia, Gran Bretagna, Francia, Cina, India, Pakistan, Israele e Corea del Nord – dispongono di circa 4.120 testate nucleari operative.

Il Presidente uscente degli Stati Uniti, che ottenne il Premio Nobel per la pace prima ancora di inaugurare il suo primo mandato, sette anni fa disse di volersi impegnare per un mondo de-nuclearizzato: recentemente ha invece appoggiato un piano di investimenti da 1.000 miliardi di dollari per modernizzare gli armamenti.

E se è pur vero che il programma nucleare statunitense sembra richiedere importanti adeguamenti tecnologici è vero anche che questo annuncio sembra contraddire lo storico discorso tenuto da Barack Obama appena poche settimane fa a Hiroshima.

E secondo l’opposizione anti-nuclearista quello che era stato presentato come semplice adeguamento tecnologico dell’arsenale esistente è in realtà una rincorsa ai russi.

Soprannominato Trillion Dollar Trainwreck, il programma sembra puntare a sviluppare armamenti più sofisticati.

È Hans Kristensen, co-autore del rapporto annuale SIPRI, a dire: “L’ambizioso piano di modernizzazione presentato dall’amministrazione Obama è in netto contrasto con l’impegno proclamato da Barack Obama a ridurre il numero delle testate nucleari e il loro ruolo nella strategia di difesa nazionale statunitense”.

La proposta dell’amministrazione Obama per l’anno fiscale 2017 dice, in un capitolo dedicato alla Russia:

Questo budget consente al dipartimento di adottare un approccio forte e bilanciato in risposta all’aggressione russa nell’Europa orientale.

Stiamo contrastando le politiche aggressive della Russia attraverso gli investimenti su un’ampia gamma di capacità. Il budget richiesto per l’anno fiscale 2017 ci consentirà di modificare ed estendere i sistemi di difesa aerea, sviluppare nuovi sistemi senza equipaggio, progettare un nuovo bombardiere di lungo raggio e un nuovo missile da crociera di tipo standoff di lungo raggio, e modernizzare il nostro arsenale nucleare.

La deterrenza nucleare sembra governare ancora l’equilibrio della sicurezza globale

Interrogato da Euronews, Shannon Kile, a capo del Progetto Armi Nucleari del SIPRI, dice: “Non direi che il mondo stia diventando più pericoloso, ma piuttosto che i rischi legati alle armi nucleari continuano a esistere più di un quarto di secolo dopo la fine della guerra fredda. Il rapporto mette in evidenza che le armi nucleari continuano ad avere un ruolo da protagoniste nelle strategie di sicurezza nazionale dei nove Paesi di cui si sa o si ritiene che abbiano armi nucleari.
Le armi nucleari sono particolarmente pericolose perché sono particolarmente distruttive. Purtroppo, stando ai dati presentati nel rapporto, le prospettive di una marginalizzazione ed eventualmente dell’eliminazione della deterrenza nucleare sono piuttosto limitate.
Tutti gli Stati che possiedono armi nucleari continuano ad attribuire priorità alla deterrenza nucleare, che considerano la chiave di volta delle loro strategie di difesa nazionale”.

Per saperne di più:

http://www.nytimes.com/2016/04/17/science/atom-bomb-nuclear-weapons-hgv-arms-race-russia-china.html?_r=0

https://theintercept.com/2016/02/23/obamas-new-rationale-for-1-trillion-nuclear-program-augurs-a-new-arms-race-with-russia/

http://time.com/4325382/hiroshima-barack-obama-nuclear-weapons/

http://fpif.org/obamas-nuclear-paradox/

https://www.fas.org/sgp/crs/nuke/R41219.pdf

https://www.fas.org/sgp/crs/nuke/RL33640.pdf

http://www.cbsnews.com/news/obama-hiroshima-nuclear-disarmament-nonproliferation-threats-north-korea-china/

http://www.politico.com/story/2016/03/obama-nuclear-vision-221444

http://historynewsnetwork.org/article/162279

http://static1.squarespace.com/static/52311edfe4b0830625de8366/t/570ff2bed210b8a7d566f530/1460662985134/trillion_trainwreck.pdf

http://www.theguardian.com/commentisfree/2016/apr/01/obama-claims-nuclear-weapons-reductions-start-treaty

http://www.nytimes.com/2016/04/17/science/atom-bomb-nuclear-weapons-hgv-arms-race-russia-china.html?_r=0