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Europei di calcio, tifo e guerriglia

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Europei di calcio, tifo e guerriglia

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Marsiglia, zona di guerra. Nella città del sud della Francia siamo al terzo giorno e alla terza notte di scontri fra cosiddetti tifosi.

Il bilancio è di almeno 35 feriti, 4 dei quali gravi. Un supporter inglese si trova fra la vita e la morte. I fermati sarebbero 6.

Malgrado lo stato di emergenza, che perdura dopo gli attentati di novembre, malgrado la presenza di oltre mille agenti, ultras inglesi e russi, con il concorso dei supporter locali dell’Olympique Marseille, hanno trasformato il Vieux port in un campo di battaglia.

Anche allo stadio

Gli scontri si sono poi traferiti allo stadio Vélodrome, al termine della partita finita 1-1. Dopo il goal in extremis segnato dai russi, dal settore inglese sarebbe volato un fumogeno diretto agli spalti avversari. I russi sarebbero allora partiti per invadere la sezione inglese.

L’Uefa ha aperto un’inchiesta sugli incidenti allo stadio e ha condannato il dilagare della violenza.

Secondo fonti della sicurezza sarebbero presenti a Marsiglia oltre mille hooligans inglesi già segnalati, il cui divieto a lasciare il territorio nazionale è spirato il primo giugno, appena in tempo per mettere in ginocchio Marsiglia.

In tutto i tifosi inglesi e russi in città sarebbero 100mila.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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