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Euro 2016, intervista a Conte: "Italia deve tornare a far paura anche in campo"

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Euro 2016, intervista a Conte: "Italia deve tornare a far paura anche in campo"

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Ci avviciniamo all’apertura di Euro 2016 e tutte le nazionali si stanno preparando all’evento calcistico più atteso dell’anno. L’Italia è arrivata a Montpellier, sede del ritiro e debutterà lunedì prossimo a Lione, contro il Belgio.

Considerati outsider piuttosto che favoriti, gli azzurri devono dimostrare di non essere solo storia, ma anche presente, come spiega in un’intervista rilasciata a euronews il commissario tecnico, Antonio Conte.

“La nostra, calcisticamente parlando, è una storia importante. Siamo sempre stati considerati una nazione importante, dal punto di vista calcistico, a livello nazionale e con i club. Sicuramente adesso è un momento particolare per noi. Basta vedere anche quanti calciatori italiani ci sono nelle squadre italiane: solo il 34%, mentre il 66% sono stranieri. Da questo si capisce la difficoltà nella selezione, nel trovare calciatori azzurri. Anche a livello di talento è un momento molto particolare per noi. Le spiegazioni possono essere tante. Ma l’importante è che si trovi presto qualcosa da fare, per provare a essere competitivi, per tornare ad avere grandi talenti così come in passato”.

Qual è l’obiettivo minimo dell’Italia ad Euro 2016?

Antonio Conte: “Io parto dal presupposto che, comunque, non bisogna porsi degli obiettivi minimi. E’ inevitabile che, quando si iniziano dei tornei, ci siano delle scale di valori e quindi delle squadre che sulla carta possono sembrare nettamente favorite ed altre che possono essere delle outsider. Questo momento per noi non è fortunatissimo, visto che abbiamo perso anche due giocatori come Marchisio e Verratti, molto importanti da un punto di vista tecnico e tattico. Sappiamo che dobbiamo lavorare tanto e vogliamo provare ad essere la sorpresa di questo torneo”.

Chi sono le favorite alla vittoria finale del torneo?

Antonio Conte: “Penso che siano quattro o cinque le squadre che sulla carta hanno un potenziale forte. Sicuramente la Francia è una di queste. Ha una rosa molto forte, di giovani calciatori, militanti tutti in grandi squadre. Inoltre si tratta del Paese ospitante e quando la Francia in passato ha ospitato delle competizioni, le ha sempre vinte: un Mondiale (1998) e un Europeo (1984). Poi ci sono la Germania, e sicuramente il Belgio – primo nel ranking Uefa e con grandissimi giocatori in rosa -. C‘è di sicuro anche la Spagna. A me, personalmente, piace anche l’Inghilterra e non mi dispiace il Portogallo”.

Chi vorrebbe incontrare l’Italia a degli eventuali ottavi di finale?

Antonio Conte: “Parto dal presupposto che bisogna fare passo per passo. C‘è un girone eliminatorio che penso sia il più difficile, con Belgio, Svezia e Irlanda e saranno tutte partite equilibrate. Cerchiamo di qualificarci per gli ottavi e poi vedremo con chi giocare”.

Com‘è vista la nazionale azzurra oggi dagli appassionati di calcio?

“La gente quando parla dell’Italia, lo fa a causa della sua storia e della sua tradizione. Ci considerano ‘importanti’ per questo. Ecco, noi vorremmo veramente tornare a far paura sul campo, non solo per la storia, ma anche per quello che facciamo in campo”.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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