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Al via il Ramadan 2016, fra tradizione, tecnologia (e speranze di pace)

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Al via il Ramadan 2016, fra tradizione, tecnologia (e speranze di pace)

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Il mese del digiuno islamico è uno degli appuntamenti più importanti per i musulmani.
Il 6 giugno 2016 inizia per tutti gli islamici che dall’alba fino al tramonto dovranno astenersi dal mangiare, dal bere, dal fumare e dai rapporti sessuali.
Si pratica secondo il calendario islamico, il nono mese dell’anno e ha una durata di 29 o 30 giorni.

Testimonianze di fede, preghiere e digiuno: i pilastri dell’Islam

Ogni buon musulmano deve rispettare i cinque pilastri dell’Islam: le due testimonianze di fede, le preghiere rituali, l’elemosina, il digiuno nel mese di Ramadan e il pellegrinaggio almeno una volta nella vita a La Mecca.

Chi è impossibilitato a digiunare (perché malato o in viaggio) può anche essere sollevato dal precetto ma successivamente, appena possibile, dovrà recuperare i giorni del mese in cui non ha digiunato.

Dato che il calendario islamico è composto da 354 o 355 giorni (10 o 11 giorni in meno dell’anno solare), il mese di Ramadan di anno in anno cade in un momento differente dell’anno solare, e quindi man mano cade in una stagione diversa.

Il perché del digiuno: le risposte dei teologi

Il significato spirituale del digiuno è stato analizzato da molti teologi. Si attribuisce ad esempio al digiuno la dote di insegnare all’uomo l’autodisciplina, l’appartenenza a una comunità, la pazienza e l’amore per Dio. Un’altra interpretazione è che il digiuno ricordi al praticante le privazioni dei poveri.

Al termine del Ramadan, viene celebrato lo Id al-fitr, la festa dell’interruzione.

“AppRamadan”: fedeli (alla tecnologia)

Negli ultimi anni la tecnologia è diventata un ottimo supporto per aiutare i fedeli musulmani a rispettare la tradizioni.
Sono sorte moltissime applicazioni tra cui l’app per rispettare gli orari del mese di digiuno: dalle preghiere fino al momento di astensione dal cibo e acqua. È possibile impostare la città in cui ci si trova (nel database ci sono oltre sei milioni di città) o attivare il rilevamento automatico.

Un’altra applicazione prevede la sezione “Corano”, dove è disponibile il libro sacro dei musulmani, tradotto in varie lingue e con suggerimenti di fonetica per la corretta pronuncia delle parole.

Non manca nemmeno l’app dedicata alle preghiere che indica quella adatta a un particolare momento della giornata e sulle ricette da preparare durante la notte: dai piatti a base di carne fino ai dessert.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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